Roma, 3 marzo 2026
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Flash mob a Montecitorio per i ragazzi arrestati dal regime iraniano: «No alla pena capitale»

Parlamentari delle opposizioni in piazza con le associazioni

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 1 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Flash mob a Montecitorio per i ragazzi arrestati dal regime iraniano: «No alla pena capitale»

Un giovane in piedi su uno sgabello, una corda al collo, davanti a Palazzo Montecitorio. Sul corpo, appese, decine di fotografie di ragazzi poco più che adolescenti. Ai suoi piedi, una ragazza danza, stacca le immagini una a una e le distribuisce ai presenti.

È la scena più forte del flash mob organizzato oggi davanti alla sede della Camera dei deputati per denunciare la condizione dei giovani arrestati in Iran durante le proteste democratiche degli ultimi mesi e condannati a morte. Un’iniziativa promossa dalle associazioni degli iraniani e delle iraniane all’estero insieme ad Amnesty International, al movimento Donna, vita, libertà e a Women, peace, justice.

Secondo gli organizzatori, sono almeno cento i giovani di cui si conoscono nome, cognome e presunto reato, già condannati e in attesa di esecuzione. Ma il numero reale, spiegano, sarebbe molto più alto.

L’appello delle associazioni: «L’Iran è una grande prigione»

«Ci hanno chiesto dall’Iran di parlare dei prigionieri politici. È ancora più importante farlo in questo momento, in cui la guerra sta togliendo loro la voce», ha dichiarato Parisa Nazari di Women, peace, justice.

Nazari ha descritto una situazione drammatica all’interno del carcere di Prigione di Evin, ma ha sottolineato che non si tratta di un caso isolato: «Ci sono tantissimi altri istituti di detenzione. L’Iran è una grande prigione e decine di migliaia di persone sono state arrestate solo durante le ultime manifestazioni, in attesa di giudizio».

Un «giudizio» che, secondo le testimonianze, non coincide con un processo regolare. «C’è il cosiddetto giudice di morte che emette sentenze in pochissimi minuti», ha aggiunto l’attivista. Tra i detenuti in attesa di condanna definitiva, ci sarebbero anche numerosi minorenni, arrestati per aver partecipato a manifestazioni pacifiche.

«È un fatto inaudito anche per la Repubblica Islamica e la sua lunga storia di 47 anni di repressione», ha concluso Nazari. «Dobbiamo parlarne e mettere pressione ora più che mai, perché il regime si sta riorganizzando e può uccidere da un momento all’altro».

La politica in piazza: l’adesione delle opposizioni

Al flash mob hanno partecipato decine di parlamentari delle opposizioni, che hanno raccolto l’appello delle associazioni. Presenti, tra gli altri, il segretario di +Europa Riccardo Magi, i leader di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, oltre a esponenti del Partito Democratico come Anna Ascani e Laura Boldrini e rappresentanti del Movimento Cinque Stelle.

Tra i cartelli esposti in piazza si leggevano messaggi chiari: «No alla pena di morte», «Solidarietà alla popolazione iraniana», «Proteggere il diritto di protesta».

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