
Il tribunale monocratico di Roma ha condannato a tre anni di carcere l'imprenditore Manlio Cerroni, nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione della discarica di Malagrotta. La stessa pena è stata inflitta anche a Francesco Rando, ex braccio destro di Cerroni. Entrambi sono stati riconosciuti colpevoli di aver gestito abusivamente e abitualmente ingenti quantità di rifiuti speciali, a partire dal 2006 fino al 2018, attraverso il consorzio Colari e la società E.Giovi Srl. Cerroni era già finito sotto accusa per la gestione della discarica, nel 2014 ma era stato assolto nel 2018.
Cerroni, oggi 98enne, è stato accusato di essere l’amministratore di fatto di Colari e della E.Giovi Srl durante il periodo in cui le aziende sono state coinvolte nella gestione irregolare dei rifiuti. Secondo la ricostruzione delle indagini, insieme a Rando e agli altri legali rappresentanti delle società, avrebbe organizzato un'attività volta al profitto illecito, gestendo rifiuti senza rispettare le normative previste.

La discarica di Malagrotta
Secondo l'accusa «omettevano di procedere all'emungimento dalla discarica di Malagrotta del rifiuto speciale denominato 'percolato di discarica', prodottosi per effetto della infiltrazione dell'acqua piovana nella massa dei rifiuti e della decomposizione naturale degli stessi, che il gestore era obbligato ad emungere e smaltire in base al bilancio idrologico»
Il tribunale ha disposto la sospensione della pena per i due condannati e ha ordinato diversi risarcimenti, tra cui quello a favore del Comune di Roma, che si era costituito parte civile nel processo.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi