Roma, 10 luglio 2026

Dancescreen in the Land 2025, la Fornace del Canova diventa il cuore della danza contemporanea a Roma

Dal 9 settembre al 19 ottobre, performance, installazioni e omaggi a Lindsay Kemp e Pina Bausch animano la storica fornace di via Canova

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Dancescreen in the Land 2025, la Fornace del Canova diventa il cuore della danza contemporanea a Roma

Dal 9 settembre al 19 ottobre 2025, la Fornace del Canova in via Antonio Canova 22, a Roma, ospita la IV edizione del Festival Dancescreen in the Land, che trasforma l’antico spazio rigenerato in un palcoscenico dedicato alla danza contemporanea. Performance, installazioni, mostre e incontri daranno vita a un cartellone che intreccia arte, tecnologia, memoria e visione, confermando la Fornace come centro pulsante dei linguaggi performativi.

Omaggi a Lindsay Kemp e Pina Bausch

L’apertura del festival (9–14 settembre) è affidata a “Lindsay Kemp – For You! Un sogno verso l’Oriente”, evento speciale curato da Daniela Maccari e David Haughton per la Lindsay Kemp Company. Mostra immersiva e spettacolo dal vivo si intrecciano in un tributo al maestro e al suo amore per il Giappone, con repliche ogni sera alle ore 19 e 20. La mostra resterà visitabile fino al 17 settembre. In collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura, il 15 settembre alle 18:30 si terrà una lezione tematica sul teatro kabuki a cura della dott.ssa Ludovica Marincioni.

Il 20 e 21 settembre spazio a “Pina!” della Compagnia Artemis Danza, firmato da Monica Casadei, omaggio a Pina Bausch con tre performance al giorno (18:00, 19:00 e 20:00).

Performance e nuove creazioni

Il 26 e 27 settembre andrà in scena “LIMEN” della MP3 Dance Project di Federica Dauri, un lavoro immersivo che indaga la soglia tra censura e libertà.
Il 28 settembre il testimone passa ai giovani con “Own Work / Atelier Cinema”, laboratorio aperto al pubblico degli studenti under 25 della MP3 Dance Project, diretto da Michele Pogliani.

Dal 3 al 5 ottobre il festival propone nuove produzioni: “Il cuore del maestro” di Francesca Pesce (3 ottobre), seguito da “Not Just Right Dance” di Marco Munno e ARB Dance Company (5 ottobre), vincitore del contest New Dance Generation VI Edizione.

Dal 9 all’11 ottobre sarà la volta di “Effetto Vertigo”, creazione di Fiorenza d’Alessandro ed Edmund Kurenia, coprodotta da Canova22 e Associazione APS Magica: una riflessione danzata sull’illusione ottica resa celebre da Hitchcock, qui trasformata in metafora esistenziale.

La chiusura con danza e tecnologia

Gran finale dal 16 al 19 ottobre con “Sensori Sensati” di Michele Pogliani: i danzatori genereranno suoni in tempo reale grazie a sensori applicati al corpo, trasformando il movimento in partitura musicale. Lo spettacolo sarà replicato ogni sera alle 18:30 e 19:15, con anteprima il 15 ottobre alla galleria La Nuova Pesa.

La Fornace del Canova, spazio vivo per la cultura

La rassegna è ospitata dalla Fornace del Canova, oggi sede dell’Associazione Canova22, centro culturale presieduto da Fiorenza d’Alessandro e diretto insieme a Franz Prati. L’attività è sostenuta dal Ministero della Cultura, da Roma Capitale e dal Comune di Bracciano.

Con il festival Dancescreen in the Land, la fornace ottocentesca si conferma luogo di sperimentazione e contaminazione artistica, capace di portare a Roma alcune delle più interessanti voci della danza contemporanea internazionale.

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