
Si è tenuto lo scorso 24 aprile a Palazzo Valentini il Council of Mayors della rete CVA, la Communauté des Villes Vega e Ariane, durante l’anno di presidenza della Città metropolitana di Roma Capitale. La rete riunisce imprese e istituzioni delle città legate alla produzione dei principali lanciatori europei Ariane e del lanciatore italiano Vega C.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle città, delle organizzazioni e delle industrie della rete. Della CVA fanno parte anche l’Agenzia spaziale europea, l’Agenzia spaziale italiana e l’agenzia spaziale francese Cnes.
La delegazione, accompagnata dal vicesindaco della Città metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna e dalla consigliera metropolitana Manuela Chioccia, ha visitato anche il sito archeologico di Villa Adriana, con l’Osservatorio di Rocca Bruna, e la mostra Noctis del fotografo e documentarista Luca Fornaciari, esposta in questi giorni alle Scuderie Estensi di Tivoli.
Nel corso del Council of Mayors sono intervenuti, tra gli altri, Gaele Winters, delegato generale di CVA, Stefano Stefanile, direttore relazioni istituzionali di Avio, Alain Conde Reis per Esa e Pierre Trefouret del Cnes.
Al centro del confronto sono stati posti lo stato del trasporto spaziale europeo e le prospettive di sviluppo della rete. Tra le ipotesi emerse c’è anche l’estensione a nuove città metropolitane italiane, come Cagliari e Torino, oltre all’allargamento del campo d’azione verso nuove realtà del trasporto spaziale.
La rete potrebbe infatti guardare ai nuovi strumenti per l’accesso europeo allo spazio, come space spider, lanciatori commerciali e moon cargo, accogliendo nuove realtà industriali e nuove città partner.
A causa della concomitanza con le elezioni amministrative francesi, alcune città come Tolosa e Bordeaux non hanno preso parte all’appuntamento. Ai sindaci neoeletti il sindaco di Roma e della Città metropolitana, Roberto Gualtieri, invierà le proprie congratulazioni, chiedendo di rinnovare l’impegno nella rete delle città dei lanciatori Esa Vega e Ariane.
«A differenza delle altre reti di cui Città metropolitana è partner, CVA ha il pregio di riunire istituzioni, città e imprese operanti nell’aerospazio, condividendo un’opportunità unica per diffondere la cultura dello spazio nei territori», ha dichiarato il vicesindaco Sanna.
Nel suo intervento, Sanna ha ricordato gli eventi in corso e gli appuntamenti previsti nel corso del 2026, che arricchiranno il programma dell’anno di presidenza con la Città metropolitana Capitale europea dello spazio.
«Il 2 aprile è stata inaugurata Noctis, la mostra di Luca Fornaciari a Villa Altieri, ora ospitata a Tivoli. Il 14 aprile abbiamo partecipato al “New Space & Solutions 2026” di Siviglia, stringendo ancora di più il legame tra le nostre città e un territorio con cui abbiamo molto in comune, dalla cultura al settore aerospaziale.
Ospiteremo poi eventi formativi rivolti agli studenti nei laboratori de La Sapienza, a partire dalla Summer School di luglio, centrata sul tema del design dei sistemi di trasporto di nuova generazione»
ha precisato Sanna.
Il vicesindaco ha poi richiamato il programma dei prossimi mesi, tra mostre immersive, fablab digitali, eventi negli osservatori e l’ipotesi di un incontro con un astronauta in collaborazione con Esa e Asi. Tra le iniziative è previsto anche Cosmos, concerto della Polifonica Pierluigi da Palestrina che si vorrebbe ospitare all’interno di una fabbrica, «per superare l’apparente antitesi tra arte e scienza e mostrare come la cultura sia la via per costruire una comunità pacifica e solidale».
Sanna ha sottolineato anche la partecipazione con Esa-Esrin alla Notte dei ricercatori e la presenza a fiere e manifestazioni internazionali legate all’aerospazio, all’economia e allo sviluppo sostenibile.
«In questo secondo incontro che la rete europea delle città fa a Roma si è discusso molto di quanto l’economia dello spazio e la diffusione di una cultura dello spazio che renda partecipi soprattutto i giovani dell’importanza del trasporto aerospaziale per il miglioramento della vita di tutti, debba essere ampliata mettendo insieme più mondi, dai centri di ricerca all’industria, alle municipalità che ospitano queste realtà nei propri territori», ha concluso Sanna.
Per il vicesindaco, il compito di Roma come Capitale europea dello spazio nell’anno di presidenza sarà quello indicato dal sindaco Gualtieri: coinvolgere i protagonisti scientifici e della ricerca, nuovi comuni, nuove città europee e nuovi partner industriali, con l’obiettivo di far crescere l’economia spaziale dell’Italia e dell’Europa.
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