Roma, 13 gennaio 2026
Attualità

Al via i saldi invernali, ma gli esercenti protestano: «Nessun controllo sulla concorrenza sleale»

Quello che Confesercenti denuncia è l’aumento di offerte scontate, dal 40 per cento al 75 per cento, pubblicizzate come promozioni «riservate» o «private» nelle settimane che precedono i saldi

di Anita ArmeniseULTIMO AGGIORNAMENTO 1 anni fa - TEMPO DI LETTURA 2'

I saldi invernali si confermano l’evento promozionale più atteso dagli italiani per il settore moda. È quanto afferma Valter Giammaria, presidente della Confesercenti di Roma e del Lazio, che sottolinea come i negozi fisici di vicinato mantengano il primato nelle preferenze degli acquirenti rispetto all’online. Ma sono «necessari controlli più rigorosi contro le pratiche di concorrenza sleale», come le promozioni private con sconti fino al 75 per cento che invadono i cellulari e anche le vetrine nelle settimane precedenti i saldi, in violazione delle norme.

Saldi, i commercianti: «Nessun controllo a chi anticipa gli sconti, è vietato»

In generale il settore ha registrato «un forte segnale positivo - evidenzia Giammaria - dopo un autunno caratterizzato da vendite blande e, in molti casi, negative». Le ricerche condotte da Confesercenti in collaborazione con Ipsos confermano che l’81 per cento degli italiani sceglierà i negozi fisici per almeno un acquisto, contro il 54 per cento che opterà per l’online. Un dato incoraggiante per i quasi 20mila esercizi commerciali di moda presenti nell’area metropolitana di Roma.

Quello che Confesercenti denuncia è l’aumento di offerte scontate, dal 40 per cento al 75 per cento, pubblicizzate come promozioni «riservate» o «private» nelle settimane che precedono i saldi. Queste iniziative, spesso in violazione delle normative, inondano i cellulari dei consumatori con messaggi promozionali, anticipando il periodo ufficiale delle vendite scontate.

«Occorrono controlli rigorosi - afferma Giammaria - per evitare che queste pratiche continuino a danneggiare i negozi di vicinato, che rappresentano una parte vitale del nostro tessuto economico e sociale».

La data unificata: «L'inverno climatico è appena iniziato»

Un altro tema è quello della data d’inizio dei saldi, giudicata dal Giammaria troppo anticipata. Nonostante l’accordo tra le Regioni su una data unificata abbia evitato disparità territoriali, la richiesta è quella di a fare di più per valorizzare i saldi attraverso eventi dedicati che attraggano consumatori e sostengano il Made in Italy. «L’inverno climatico è appena iniziato, e le attività si trovano a svendere la collezione invernale in piena stagione - sottolinea Giammaria -. I saldi devono tornare ad essere vendite di fine stagione, come previsto dalla loro natura originaria».

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