
La polizia ha identificato un altro uomo che avrebbe preso parte all’aggressione al funzionario del ministero delle Imprese e del Made in Italy, avvenuta sabato scorso in via Giolitti, a ridosso della stazione Termini. L’uomo, che sarebbe il quinto componente del gruppo coinvolto, risulta però al momento ancora irreperibile ed è attivamente ricercato. La vittima, 57 anni, resta ricoverata all’ospedale Umberto I in seguito al pestaggio.
La Squadra mobile di Roma e il commissariato Viminale stanno passando al vaglio le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire l’intera dinamica e individuare tutti i responsabili. Nei giorni scorsi erano già stati fermati quattro uomini: oltre ai primi due presunti aggressori, sono finiti in manette anche due complici tunisini, ventenni con precedenti per furto, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, rapina e lesioni personali.
Nella stessa giornata in cui è stato picchiato il funzionario del Mimit, sempre nella zona di Termini, è stato aggredito anche un rider, in via Manin. Per questo episodio, due giovani tunisini erano stati fermati, ma il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo senza disporre la custodia cautelare in carcere. Secondo il gip, il quadro indiziario «non raggiunge la soglia di gravità richiesta» perché la ricostruzione dei fatti «non risulta lineare» e necessita di ulteriori approfondimenti.
Anche alla luce dei recenti episodi di violenza, oggi 14 gennaio è in corso una vasta operazione straordinaria di controllo del territorio nelle aree attorno alla stazione Termini, già classificate come “zona rossa”.
L’intervento è coordinato dai carabinieri del Comando provinciale di Roma e si inserisce nelle direttive del prefetto Lamberto Giannini, definite in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’obiettivo è contrastare la microcriminalità diffusa e rafforzare il livello di sicurezza in uno dei principali snodi della Capitale, caratterizzato da un flusso costante di residenti, pendolari e turisti.
Il dispositivo schierato è particolarmente ampio e comprende reparti specializzati dell’Arma dei carabinieri, rinforzi del Comando generale, militari delle compagnie territoriali e uomini del 1° Reggimento carabinieri paracadutisti “Tuscania”. Nell’area operano anche unità cinofile per la ricerca di armi e stupefacenti, mentre un elicottero del Nucleo di Pratica di Mare sorvola la zona per garantire supporto e coordinamento dall’alto.
Alla operazione partecipano anche i militari della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Roma, compresi i “Baschi Verdi”, impegnati nei controlli di loro competenza.
Le attività si concentrano soprattutto in piazza dei Cinquecento e nel quadrilatero compreso tra via Giolitti, via Cavour, via Massimo D’Azeglio e via Amendola. I militari stanno procedendo a identificazioni mirate e a verifiche sulla posizione di cittadini extracomunitari, in collaborazione con l’Ufficio immigrazione della Questura.
Parallelamente, il Nas e il Nil stanno effettuando controlli amministrativi nei pubblici esercizi della zona per accertare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e la regolarità dei rapporti di lavoro. Sono inoltre attivi numerosi posti di blocco lungo le principali arterie che circondano lo scalo ferroviario.
Il piano di intervento include anche una componente civile. Personale dell’Ama è impegnato nelle operazioni di pulizia e sanificazione delle aree interessate, mentre la Sala operativa sociale di Roma Capitale fornisce assistenza a eventuali persone in difficoltà. Presente anche il 118 per fronteggiare possibili emergenze sanitarie.
L’operazione rientra nel più ampio programma di rafforzamento dei controlli nelle zone sensibili della città, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza percepita e reale nell’area della stazione Termini.
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