
Da oggi si cambia. A Roma arriva il nuovo sistema che disciplina l’accesso alla Ztl per le automobili associate al CUDE, il contrassegno unico disabili europeo. Da oggi sabato 22 agosto 2026 entra pienamente in vigore la nuova configurazione, che limita a due il numero delle targhe collegabili a ciascun contrassegno e introduce una distinzione precisa tra veicolo principale e secondario.
La modifica coinvolge migliaia di automobili con 37.770 veicoli che non potranno più entrare nella Ztl del Centro Storico perché risultavano indicati come terza targa.
Ogni contrassegno può ora essere associato a due soli veicoli. Il titolare può stabilire quale utilizzare come automobile principale e quale mantenere come seconda opzione.
La distinzione assume particolare importanza per la Ztl poiché in questa fase sarà infatti la targa principale quella autorizzata all’accesso.
La scelta poteva essere effettuata direttamente dal titolare entro il 21 agosto attraverso i servizi online di Roma Servizi per la Mobilità oppure presso lo sportello di via Silvio D’Amico.
Per chi non ha indicato autonomamente il veicolo principale, è scattata l’assegnazione automatica prevista dalla procedura.
Il criterio adottato dall’amministrazione è basato sulla data di immatricolazione. Quando erano presenti tre targhe, viene esclusa quella relativa al veicolo più vecchio; tra le due rimanenti, quella più recente viene individuata come principale e l’altra come secondaria.
Lo stesso principio viene applicato anche nei casi in cui il titolare disponeva di due targhe ma non aveva effettuato la scelta.
La configurazione, comunque, può essere modificata successivamente. Il proprietario del contrassegno ha infatti la possibilità di cambiare l’ordine tra principale e secondaria tramite la piattaforma online, senza dover avviare una nuova pratica.
L’impatto numerico della misura è significativo. Dal 22 agosto sono 37.770 le terze targhe che non potranno più essere utilizzate per accedere alla Ztl del Centro Storico.
L’amministrazione capitolina considera il provvedimento uno degli interventi destinati a rendere più selettivo il traffico nel centro della città, evitando che un contrassegno personale possa tradursi nell’autorizzazione all’ingresso contemporaneo di un numero eccessivo di automobili.
L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha ribadito che la riforma non modifica le garanzie previste per le persone con disabilità:
«Questo provvedimento non tocca di un millimetro il diritto alla mobilità delle persone con disabilità»,
ha dichiarato, ricordando che rimangono disponibili due veicoli associabili a ciascun contrassegno.
La seconda fase della riforma riguarderà il funzionamento dei varchi elettronici. Con l’attivazione dei dispositivi in uscita, il sistema potrà verificare non soltanto l’ingresso delle automobili, ma anche la loro successiva uscita dalla zona a traffico limitato.
Il meccanismo consentirà così di controllare la presenza effettiva dei veicoli all’interno della Ztl e di impedire che più automobili collegate allo stesso Cude risultino contemporaneamente presenti nell’area.
Secondo le stime del Campidoglio, questa evoluzione potrebbe evitare 91mila potenziali accessi contemporanei.
La revisione dei permessi collegati al Cude si inserisce quindi in un intervento più ampio sulla mobilità del Centro Storico, insieme alle altre modifiche previste per regolare gli accessi e ridurre la congestione nelle aree più trafficate della Capitale.
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