
Al via in piazza di Siena, a villa Borghese, la XXIII edizione di Vinòforum, una delle principali manifestazioni dedicate al vino e all’enogastronomia del Centro-Sud. Questa edizione 2026 riunisce oltre 800 cantine e 3.200 etichette, con produttori, consorzi, chef e operatori del settore arrivati a Roma da diverse regioni italiane. In programma degustazioni, incontri con i vignaioli, show cooking, cene d’autore e approfondimenti dedicati ai territori e alle produzioni di qualità.
«Dentro una bottiglia di vino c’è l’Italia.
«A fronte di una diminuzione del consumo del vino c’è un aumento nel consumo dei superalcolici, anche più dannosi del vino». Queste le parole del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida presente all'inaugurazione, facendo visita ai diversi stand allestiti sul prato di piazza di Siena. «Questo tipo di iniziative - spiega - permettono di raccontare questo prodotto come abbiamo fatto a Vinitaly a Verona»
Tra calici, degustazioni e produttori provenienti da tutta Italia, è presente sia lo stand della regione Lazio che dell'amministrazione capitolina. Nello stand di Roma arriva il Consiglio del Cibo, con un appuntamento dedicato alle produzioni agricole del territorio, alla lotta allo spreco e alla povertà alimentare, alle mense scolastiche e alle eccellenze enogastronomiche romane. A sottolineare il ruolo assunto dall'evento è Sabrina Alfonsi, assessora capitolina all'Ambiente, intervenuta nello spazio di Roma Capitale:
«Vinoforum è diventata la più grande manifestazione di food and wine nel Centro-Sud con 800 espositori, con diverse regioni che vengono appositamente a esporre a Roma. Roma è felice di questa manifestazione e del motivo anche di questa nobile location».
Accanto alla dimensione enogastronomica, lo stand capitolino diventa così anche uno spazio per raccontare le politiche alimentari della città e il lavoro del Consiglio del Cibo di Roma, la consulta cittadina che riunisce realtà del mondo agricolo, associativo, della ricerca e della società civile.
«Siamo all'interno dello stand di Roma che è presente attraverso una serie di iniziative, da quella di stasera promossa dal Consiglio del Cibo della Capitale», ha spiegato Alfonsi.
Il Consiglio del Cibo nasce con l'obiettivo di contribuire alla definizione e al monitoraggio della Food Policy capitolina, mettendo insieme politiche che riguardano produzione, distribuzione e consumo degli alimenti, sostenibilità, contrasto agli sprechi e accesso al cibo.
A Vinòforum questi temi passano anche attraverso la cucina. Tra gli appuntamenti c'è lo show cooking dello chef Marco Morello, del collettivo enogastronomico Testaccio, che lega la preparazione dei piatti al racconto delle produzioni e delle politiche alimentari del territorio:
«L'esperienza del Consiglio del Cibo va a valorizzare le esperienze agricole all'interno del perimetro romano, va a valorizzare la lotta allo spreco alimentare, la lotta alla povertà alimentare».
Roma dispone di un territorio agricolo particolarmente esteso, con oltre 3 mila aziende agricole, mercati comunali, farmers' market e gruppi di acquisto solidale. Il tema della food policy riguarda quindi non soltanto la valorizzazione delle produzioni locali, ma anche il modo in cui queste possono entrare sempre di più nella distribuzione, nella ristorazione e nei servizi pubblici.
Uno dei terreni principali è quello della ristorazione scolastica, che ogni giorno coinvolge migliaia di bambini. Il cuoco testaccino ha sottolineato l'attenzione ai prodotti biologici e alla possibilità di utilizzare i menu anche come strumento di educazione alimentare:
«Le migliorie che si possono dare nei menu delle mense scolastiche, 150.000 bambini ogni giorno mangiano prodotti nelle mense della città di Roma con verdure biologiche e adesso un pasto green al mese è a raccontare una potenzialità diversa di nutrirsi ma anche una valorizzazione dei prodotti stagionali».
L'obiettivo è dunque affiancare alla qualità nutrizionale anche un'attenzione alla stagionalità, alla sostenibilità e alla provenienza degli alimenti, facendo della mensa uno dei luoghi in cui sperimentare concretamente la politica alimentare cittadina.
Il racconto si completa con i prodotti simbolo del territorio, protagonisti della degustazione ospitata nello stand capitolino.
«Si valorizzano tutte le eccellenze romane, Roma Doc del vino, capitale di formaggi, città dell'olio, città del pecorino, una discussione sulle nostre eccellenze con evidentemente una degustazione».
Dal vino all'olio, fino ai formaggi e alle produzioni agricole, Vinòforum diventa così anche una vetrina per il sistema alimentare romano, in una manifestazione che porta a Villa Borghese produttori, ristorazione e istituzioni e che prova a collegare il racconto delle eccellenze alla sfida più ampia di rendere il cibo della città più sostenibile e accessibile.
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