
In Italia soltanto il 64% degli studenti quindicenni dichiara di sentirsi parte della propria scuola, una delle percentuali più basse tra i sistemi educativi analizzati dall’Ocse.
Il dato emerge dai risultati di PISA 2025, l’indagine internazionale sulle competenze e sulle esperienze scolastiche dei quindicenni pubblicata oggi, 8 settembre. Nei Paesi Ocse la media è del 76%, mentre in Spagna la quota raggiunge il 90%, seguita dal Giappone. All’estremo opposto si trovano Danimarca, Polonia, Italia e Lituania, dove il dato è pari o inferiore al 64%.
Il senso di appartenenza misura quanto gli studenti percepiscano la scuola come un ambiente nel quale si sentono inclusi, accettati e in relazione con gli altri.
Secondo l’Ocse, questa dimensione è associata anche al rapporto con l’apprendimento: sentirsi parte della comunità scolastica può incidere sulla motivazione e sul modo in cui gli studenti affrontano le attività didattiche.
Le differenze non sono distribuite in modo uniforme. In gran parte dei sistemi analizzati le ragazze dichiarano un senso di appartenenza significativamente più basso rispetto ai ragazzi. Una distanza emerge anche sul piano economico e sociale: gli studenti provenienti da famiglie svantaggiate tendono a sentirsi meno integrati rispetto ai coetanei più avvantaggiati.
Nel complesso, rispetto al 2022 il quadro internazionale è migliorato: in 39 sistemi educativi è aumentata la quota di studenti che dichiara di sentirsi parte della propria scuola.
PISA è il programma dell’Ocse che valuta periodicamente conoscenze, competenze e atteggiamenti degli studenti intorno ai 15 anni.
L’edizione 2025 ha coinvolto direttamente oltre 760mila studenti in 91 Paesi ed economie, un campione rappresentativo di circa 33 milioni di quindicenni.
In Italia hanno partecipato 8.946 studenti di 285 scuole, rappresentativi di circa 507mila quindicenni.
Gli studenti hanno svolto una prova di due ore e compilato anche un questionario sul proprio contesto familiare, sugli atteggiamenti e sulle esperienze vissute a scuola. L’indagine italiana ha compreso inoltre un questionario rivolto a circa 7.500 genitori, secondo quanto spiegato da Laura Palmerio dell’Invalsi durante la presentazione dei risultati.
Il risultato appare particolarmente significativo perché nel 2022 la quota italiana era già del 64%. La precedente rilevazione PISA indicava infatti la stessa percentuale di studenti che dichiaravano di sentirsi parte della propria scuola, contro una media Ocse allora pari al 75%.
L’aumento del senso di appartenenza osservato dall’Ocse tra il 2022 e il 2025 in numerosi sistemi scolastici non sembra quindi essersi tradotto, almeno su questo specifico indicatore, in un miglioramento evidente per l’Italia.
La prossima rilevazione PISA è prevista nel 2029 e tornerà a valutare, tra gli altri ambiti, lettura, matematica e scienze.
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