
Il Messaggero
Ciò che doveva essere una routinaria operazione di bonifica si è trasformato in un vero e proprio incubo in via Carlo Giuseppe Gismondi. Due addetti di una ditta specializzata nella disinfestazione erano stati incaricati di rimuovere un alveare situato all'interno di un appartamento al piano inferiore di un palazzo. Mentre cercavano di eliminare la colonia di insetti, la situazione è precipitata rapidamente.
Secondo una prima ricostruzione effettuata dai vigili del fuoco intervenuti sul posto, i tecnici avrebbero utilizzato una quantità eccessiva di spray insetticida a base di solventi infiammabili, saturando l'aria della stanza. Il gas, altamente volatile, si è accumulato nell'ambiente chiuso, creando una miscela esplosiva con l'ossigeno presente.
Il momento critico si è verificato quando è stata attivata la serranda elettrica della finestra. Il contatto meccanico dell'ingranaggio o un semplice corto circuito nell'impianto hanno generato la scintilla fatale. La deflagrazione che ne è seguita è stata talmente potente da squarciare una parete della camera da letto, facendo crollare intonaco e mattoni proprio sopra gli operai.
I vicini hanno raccontato di aver udito un “boato assordante", paragonabile allo scoppio di una bomba. La paura si è subito diffusa nel condominio, con molti residenti che si sono affacciati per capire cosa fosse accaduto, temendo un crollo strutturale dell'edificio.
Sul luogo della disgrazia sono accorsi tempestivamente i vigili del fuoco, la polizia di Stato per i rilievi del caso e i sanitari del 118. I due lavoratori, rimasti feriti a causa della violenza dello scoppio e dei detriti volanti, sono stati subito stabilizzati e trasportati in codice giallo al pronto soccorso dell'ospedale Sandro Pertini. Le loro condizioni, per quanto serie, non sono considerate pericolose per la vita. I proprietari dell'appartamento, invece, sono rimasti miracolosamente illesi, sebbene la loro camera da letto sia stata dichiarata completamente inagibile.
La scena che si è presentata agli occhi dei soccorritori è apparsa surreale. Nonostante l'onda d'urto abbia devastato l'interno della stanza, sradicando infissi e mobili, il nido d'api bersaglio dell'intervento è rimasto inspiegabilmente integro, attaccato al muro. Gli insetti, però, sono fuggiti in massa, disorientati dall'esplosione e dal fumo.
I vigili del fuoco hanno successivamente effettuato tutti i rilievi tecnici per accertare la stabilità dell'immobile, fortunatamente rassicurando i condomini sull'assenza di rischi di cedimenti strutturali. Le autorità hanno comunque avviato un'indagine per chiarire eventuali responsabilità e mancanze nelle procedure di sicurezza.
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