Roma, 2 settembre 2026
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Alla Sapienza riparte il semestre filtro di Medicina, gli studenti tornano a protestare: «Va abolito»

Ieri, 1° settembre, il primo giorno di lezioni per gli aspiranti studenti di Medicina. Udu-Sinistra Universitaria contesta ancora il nuovo sistema di accesso: «La selezione è stata soltanto spostata più avanti»

di Giacomo Zito TEMPO DI LETTURA 4'
Alla Sapienza riparte il semestre filtro di Medicina, gli studenti tornano a protestare: «Va abolito»

È ripartito ieri, 1° settembre, il semestre filtro per gli studenti che aspirano a entrare nei corsi di laurea in Medicina. Alla Sapienza di Roma, insieme all'inizio delle lezioni, sono tornate anche le proteste di Udu-Sinistra Universitaria, che chiede l'abolizione del sistema introdotto lo scorso anno.

A prendere posizione è stato anche Leonardo Dimola, oggi studente di Medicina e già protagonista nel 2025 di una contestazione pubblica alla ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.

«Il semestre filtro fa male. Va abolito ora», è il messaggio mostrato dallo studente nel primo giorno di lezioni.

«La selezione è stata soltanto spostata»

La riforma ha eliminato il tradizionale test d'ingresso prima dell'inizio dei corsi, ma non l'accesso programmato a Medicina.

Gli studenti possono frequentare il primo semestre, durante il quale seguono gli insegnamenti previsti e sostengono gli esami. L'accesso al secondo semestre dipende poi dai risultati ottenuti e dalla posizione nella graduatoria nazionale, entro il numero di posti disponibili.

È proprio su questo meccanismo che si concentra la critica di Udu.

«Lo scorso anno avevamo denunciato quello che stava succedendo e oggi, a distanza di un anno, ci ritroviamo ancora qui a dover dire che il semestre filtro fa male», ha dichiarato Dimola durante l'iniziativa del 1° settembre.

«Alla ministra diciamo che non basta cambiare piccole cose, la situazione è sempre la stessa. Non è stata abolita la selezione: è stata soltanto spostata più avanti, caricando migliaia di studenti di ansia, pressione e incertezza».

Secondo lo studente, il sistema trasformerebbe i primi mesi universitari in una competizione per l'accesso effettivo al corso di laurea, con conseguenze anche sul benessere psicologico degli iscritti.

Udu nelle aule della Sapienza

Durante il primo giorno di semestre filtro, gli studenti di Udu-Sinistra Universitaria Sapienza hanno organizzato una presenza nelle aule per incontrare gli iscritti e raccogliere le loro difficoltà.

«Oggi siamo stati in ogni aula per stare al fianco degli studenti e delle studentesse nel loro primo giorno di semestre filtro, per ascoltare le loro difficoltà e dare loro supporto», ha dichiarato ieri Ilaria Vinattieri, coordinatrice di Udu-Sinistra Universitaria Sapienza.

Per l'organizzazione studentesca, le modifiche apportate alla seconda edizione non intervengono sul problema centrale, cioè la permanenza di una selezione nazionale dopo alcuni mesi di frequenza.

«Gli studenti non hanno bisogno di un altro ostacolo, ma di un sistema universitario che garantisca il diritto allo studio», ha aggiunto Vinattieri, chiedendo un superamento dell'attuale modello.

Il secondo anno del nuovo accesso a Medicina

Quello iniziato il 1° settembre è il secondo anno di applicazione del semestre filtro, introdotto nel 2025 al posto del precedente test di ammissione svolto prima dell'inizio dell'università.

Il sistema prevede insegnamenti comuni nelle materie di base e una successiva selezione attraverso gli esami e la graduatoria nazionale.

Dopo le criticità emerse nella prima edizione, per il 2026 sono state introdotte alcune modifiche organizzative, ma l'impianto generale è rimasto invariato: l'iscrizione al semestre iniziale è aperta, mentre l'accesso definitivo a Medicina continua a dipendere dai posti programmati.

Ed è proprio questa distinzione che resta al centro della protesta: per Udu, il numero chiuso non è stato cancellato, ma la competizione per i posti è stata trasferita dai mesi precedenti all'immatricolazione al primo semestre universitario.

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