
Il nuovo percorso ciclopedonale aperto al pubblico nella Valle dei Casali (La Capitale)
«Finalmente Bravetta esce dall’isolamento». Con queste parole il presidente del Municipio XII, Elio Tomassetti, ha salutato l’apertura del nuovo percorso ciclopedonale che attraversa la tenuta di Villa York e collega il quadrante di Bravetta e Pisana con Casaletto, Gianicolense e Monteverde.
All’inaugurazione, avvenuta nel tardo pomeriggio del 15 giugno, si sono presentate centinaia di persone che hanno accolto con particolare entusiasmo la novità. E non poteva essere altrimenti, considerato che il collegamento era atteso da circa trent’anni.
Tra i presenti al taglio del nastro, insieme a ciclisti, camminatori, fantini, cani e cavalli, anche il consigliere capitolino Riccardo Corbucci, il presidente del Municipio XI Gianluca Lanzi, l’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè, diversi esponenti delle amministrazioni territoriali oltre ai rappresentanti della proprietà di Villa York.
Il tracciato, accessibile e privo di barriere architettoniche, attraversa in circa un chilometro e trecento metri uno dei paesaggi più riconoscibili della Valle dei Casali, tra aree agricole, casali restaurati e il maestoso complesso seicentesco di Villa York che domina la tenuta. Il percorso offre ai residenti una nuova possibilità di muoversi a piedi o in bicicletta tra i quartieri, evitando gli assi più trafficati di via di Bravetta, via dei Silvestri e Gianicolense.

Veduta di Villa York dal percorso ciclopedonale (La Capitale)
Ad aprire gli interventi è stato Paolo Menichetti, tra i principali promotori della tutela e della valorizzazione della Valle dei Casali, che ha ricordato il lungo percorso portato avanti da cittadini e volontari.
«È una giornata di festa perché sono trent’anni che aspettiamo questo momento», ha affermato Menichetti. «Finalmente diamo un valore e un senso a questa parte di agro romano inserita nella città consolidata».
L’attesa è legata anche alla particolare conformazione della Valle dei Casali: una riserva naturale sottoposta a tutela pubblica, ma composta in larga parte da tenute e terreni privati, rimasti per anni difficilmente accessibili. Per aprire nuovi percorsi è stato quindi necessario coordinare pianificazione urbanistica, vincoli ambientali, recupero delle proprietà e accordi tra istituzioni e soggetti privati.

Il ninfeo circolare appena restaurato lungo il tragitto (La Capitale)
Il nuovo collegamento, ha spiegato, rappresenta una delle tessere di un progetto più ampio avviato con l’approvazione del Piano di assetto della Valle dei Casali. Un mosaico che comprende Villa York, Forte Bravetta, il Buon Pastore, la piazza panoramica degli ex residence, Forte Aurelia e gli interventi programmati tra Montecucco e Torre Righetti.
«Dopo quasi un secolo di abbandono della tenuta possiamo finalmente vedere le architetture ristrutturate con grande cura dalla proprietà e, soprattutto, il ritorno dell’agricoltura nei 48 ettari di Villa York», ha sottolineato Menichetti.
Il restauro di Villa York, dei casali e delle aree agricole è stato possibile grazie a risorse private messe in campo dal gruppo LDC Hotels Italy. L’intervento è stato sviluppato attraverso un Piano di miglioramento agricolo e ambientale, nel rispetto dei vincoli e delle autorizzazioni previsti per un’area compresa nella riserva naturale della Valle dei Casali.
Il progetto ha riguardato il recupero degli edifici storici e del paesaggio, la ripresa delle attività agricole e la realizzazione del percorso aperto alla cittadinanza. Un’opera che, come ricordato dal direttore generale di LDC Hotels Italy, Matteo Mancini, ha permesso di ridare vita a una villa che solo dieci anni fa «era in totale rovina». Grazie al recupero, quindi, si è puntato all’unione di «restauro, agricoltura, architettura e design», ha ricordato Mancini, restituendo in parte alla città un patrimonio rimasto per lungo tempo inaccessibile.
Per Tomassetti, l’apertura rappresenta allo stesso tempo un intervento ambientale, storico e infrastrutturale. «Non è solo una passeggiata, non è solo una camminata vicino a una villa del Seicento», ha spiegato, ma anche «una scelta logistica e strutturale di mobilità».
Il percorso, illuminato e custodito dalla proprietà, consente di attraversare la Valle dei Casali in condizioni di sicurezza e crea un collegamento diretto tra aree della città rimaste a lungo separate.
Anche Patanè ha definito l’opera un intervento di «ricucitura» urbana, capace di affiancare alla tutela della biodiversità e del patrimonio storico una funzione concreta per pedoni e ciclisti.
Il percorso di Villa York si inserisce nel progetto destinato ad ampliare progressivamente gli ingressi alla riserva. Menichetti ha indicato cinque accessi complessivi, distribuiti tra via dei Silvestri, il Buon Pastore, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Vigna Consorti, la piazza panoramica degli ex residence e il nuovo collegamento inaugurato.
Le diverse aperture saranno legate all’avanzamento degli interventi previsti nelle aree pubbliche e private della valle.
«Prima di oggi non avevamo accessi alla Valle dei Casali», ha ricordato Menichetti. Con il nuovo percorso, ha aggiunto, cambia il rapporto tra il quartiere e il suo paesaggio: il parco non è più un vuoto inaccessibile alle spalle degli edifici, ma torna a diventare parte della vita quotidiana della città».
Bravetta, quindi, esce dall’isolamento e può entrare a Villa York grazie a una battaglia che ha finalmente raggiunto un risultato che, ha infine ricordato Tommasetti, «ha tanti protagonisti, ma soprattutto ha un solo vincitore: tutta la comunità territoriale, soprattutto di Pisana Bravetta, che per troppi anni ha avuto un verde intorno inaccessibile».
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