Roma, 17 giugno 2026
ultime notizie
Attualità

Università, record per Roma nella classifica QS: La Sapienza e Tor Vergata in cima e l'Italia batte l'Ue

L'Università La Sapienza vola all'111° posto mondiale, registrando il miglior risultato mai ottenuto nella sua storia. Rispetto al 2017, la prima università della Capitale ha scalato ben 112 posizioni, migliorando il proprio piazzamento del 50,2% e dimezzando, di fatto, la distanza che la separava dai vertici assoluti

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 2'
Università, record per Roma nella classifica QS: La Sapienza e Tor Vergata in cima e l'Italia batte l'Ue

Un risultato storico che ridisegna la geografia del merito accademico internazionale e incorona Roma tra le grandi città della formazione mondiale.

L'edizione 2027 della classifica QS World University Rankings scatta una fotografia ottima per il sistema universitario italiano, capace di fare meglio di qualsiasi altro grande Paese dell'Unione Europea. E in questo exploit, Roma gioca un ruolo da protagonista.

La scalata da record di Sapienza e Tor Vergata

Per le due principali università statali romane, i dati emersi dall'ultimo decennio descrivono una scalata senza precedenti. L'Università La Sapienza vola all'111° posto mondiale, registrando il miglior risultato mai ottenuto nella sua storia. Rispetto al 2017, la prima università della Capitale ha scalato ben 112 posizioni, migliorando il proprio piazzamento del 50,2% e dimezzando, di fatto, la distanza che la separava dai vertici assoluti del pianeta. Parallelamente, l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata mette a segno una delle progressioni più marcate e sorprendenti dell'intera top 10 nazionale. L'ateneo balza dal 479° posto del 2017 al 342° posto attuale, guadagnando 137 posizioni e consolidando la sua reputazione internazionale.

Il primato italiano nel contesto europeo

La performance romana si inserisce in un quadro nazionale di straordinaria salute, dove tutte le prime dieci università italiane hanno migliorato la propria posizione, guidate dal Politecnico di Milano che resta l'unico ateneo nella top 100 globale all'87° posto. Oggi l'Italia schiera ben 15 università nella top 500 mondiale, contro le 12 di dieci anni fa. Si tratta di un primato di crescita che nessun altro sistema universitario europeo può vantare in questa edizione.

Un successo ottenuto con risorse al minimo

Il dato diventa ancora più sorprendente se si analizzano le condizioni di partenza. Gli analisti di QS sottolineano come questo successo sia avvenuto in un contesto complesso, segnato dal calo demografico e da una forte competizione globale per l'attrazione dei talenti. Ma è l'aspetto economico a configurare un vero e proprio miracolo. Secondo i dati Ocse, l'Italia continua a investire nell'istruzione superiore meno di molti dei suoi principali concorrenti, con una spesa per l'istruzione terziaria che equivale ad appena l'1% del Pil, collocando il Paese nella fascia bassa delle economie avanzate.

Le fragilità strutturali dietro il primato della ricerca

Se Roma e l'Italia festeggiano un progresso reale, gli esperti invitano comunque alla cautela. Questa crescita esponenziale poggia quasi interamente sulla qualità della ricerca e sulla reputazione degli atenei, e non sul supporto finanziario strutturale. Si tratta di un equilibrio fragile, poiché gli atenei romani e italiani continuano a convivere con debolezze storiche e marcate sul fronte dell'internazionalizzazione, della visibilità globale e, soprattutto, nella capacità di attrarre e trattenere i giovani talenti.

CONDIVIDI ARTICOLO

La Capitale, il nuovo giornale online di Roma

La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024

DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi

SEDE LEGALE

Via Giuseppe Gioacchino Belli, 86
Roma - 00193

FOLLOW US
ORA EDITORIALE SRL P.IVA 17596711006© Copyright 2025 - Made by Semplice