
Cambia e si aggiorna il piano della mobilità per il quadrante est della Capitale. L'addio definitivo alla storica ferrovia Termini-Centocelle — interrotta lo scorso marzo dopo uno scontro tra convogli e destinata a trasformarsi nella futura linea tranviaria G — ha lasciato un vuoto consistente per migliaia di pendolari.
Per correre ai ripari, nel corso dell'ultima commissione mobilità presieduta da Giovanni Zannola, è stata presentata la rimodulazione delle linee autobus e il piano di ricollocamento dei 135 lavoratori della linea.
Il nuovo assetto, inizialmente previsto per metà mese, è stato anticipato con una tabella di marcia serrata che prende il via proprio oggi, 1° giugno.
Rispetto alla scadenza del 15 giugno, la macchina dei trasporti ha accelerato i tempi. Il piano si articola in tre step progressivi. Dal oggi scatta un potenziamento della linea 105, che vede aumentare le proprie corse dal +30% al +50% sul percorso Parco di Centocelle-Termini. Viene poi attivata la nuova linea 105L (Parco di Centocelle - Pigneto), dal lunedì al venerdì nelle fasce di punta (6-9 e 16-20) per supportare i flussi dei pendolari.
Poi dal 15 giugno arriverà un ulteriore potenziamento per la 105 e per la linea 409 (area Casilina-Torpignattara). Sarà la nuova linea 104 a collegare la stazione Metro C Parco di Centocelle a Malatesta. Il percorso prevede il transito su via Casilina e via dell'Acqua Bullicante. Da qui girerà su via Roberto Malatesta, via Gattamelata, via Prenestina fino a largo Preneste, per poi reimmettersi su via dell’Acqua Bullicante.
Inizialmente pensata come linea feriale (dal lunedì al sabato, ore 6-21), Atac sta valutando — compatibilmente con le risorse — di trasformare la 104 in una normale linea urbana attiva anche la domenica, con l'ipotesi di partenza dei festivi già dal 21 giugno.
Invitata a partecipare alla commissione, l'associazione Odissea Quotidiana ha subito sollevato forti perplessità sulla reale tenuta del piano, evidenziando il rischio che i potenziamenti si traducano in "una lunghissima fila di autobus bloccati nel traffico". Senza interventi strutturali, l'efficacia dei bus rischia di azzerarsi rispetto alla velocità del vecchio trenino, che scavalcava le auto all'altezza del Ponte Casilino.
Invitata a partecipare alla commissione, è stata l'associazione Odissea Quotidiana a sollevare forti perplessità sulla reale tenuta del piano, evidenziando il rischio che i potenziamenti si traducano in una lunghissima fila di autobus bloccati nel traffico. Senza interventi strutturali, l'efficacia dei bus rischia di azzerarsi rispetto alla velocità del vecchio trenino, che scavalcava le auto all'altezza del Ponte Casilino.
Per tutelare la linea 105, l'associazione ha proposto la creazione di due corsie preferenziali, una su via Casilina Vecchia in direzione Porta Maggiore e una su via L'Aquila in direzione Centocelle, trovando l'appoggio dell'assessorato. Un altro punto critico è rappresentato dall'inversione di marcia delle linee 104, 105 e 105L a Parco di Centocelle, dove i cantieri della nuova tramvia Togliatti stanno già mettendo in seria difficoltà la viabilità. Per alleggerire la pressione in superficie, è stato chiesto anche di potenziare la Metro C nelle ore mattutine con corse limitate nella tratta Malatesta-Colosseo, una proposta che Atac dovrà valutare analizzando i carichi della tratta esterna verso Pantano.
I rappresentanti di Atac hanno comunque voluto fare chiarezza sui costi del piano, smentendo qualsiasi tipo di speculazione sulla chiusura della ferrovia. L'azienda ha sottolineato che i costi operativi per mezzi e conducenti sono notevoli e che l'operazione punta semplicemente al pareggio di bilancio tra i fondi risparmiati dalla ferrovia e le spese del nuovo servizio di superficie.
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