Roma, 27 agosto 2026
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Taxi, Patanè: «Con “Roma Taxi 2030” puntiamo su tecnologia, corsie dedicate e dialogo»

Il report dell’assessore alla Mobilità individua tre assi di intervento: posteggi, corsie preferenziali e black point, innovazione digitale e intermodalità. Oltre 2 milioni di euro già investiti per Taxiweb e Chiama Taxi 060609

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Taxi, Patanè: «Con “Roma Taxi 2030” puntiamo su tecnologia, corsie dedicate e dialogo»

«Il report “Roma Taxi 2030” è il risultato di un metodo, prima ancora che di un contenuto». Lo dichiara l’assessore alla Mobilità sostenibile e ai Trasporti di Roma Capitale, Eugenio Patanè, illustrando le linee di intervento per il miglioramento del servizio taxi nella Capitale. «Da mesi – spiega Patanè – ai tavoli di lavoro ci confrontiamo con le associazioni di categoria e con le organizzazioni sindacali sui tre assi che contano davvero: posteggi, corsie preferenziali e black point; innovazione digitale del servizio; intermodalità».

Le proposte sottoposte a valutazione tecnica

L’assessore sottolinea che il percorso non si sarebbe limitato all’ascolto delle organizzazioni. «Non un ascolto di cortesia: le proposte arrivate sono state sottoposte a valutazione tecnica di fattibilità, e molte di quelle avanzate dall’Amministrazione, dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni di categoria troveranno spazio nella fase attuativa», afferma.

Tecnologia e servizio su strada

Per Patanè, il miglioramento del servizio taxi deve svilupparsi lungo due direttrici parallele. La prima riguarda l’innovazione tecnologica. Roma Capitale ha già investito oltre 2 milioni di euro per l’ammodernamento di Taxiweb e del servizio Chiama Taxi 060609. La seconda riguarda invece il funzionamento concreto del servizio su strada: dove circolano le vetture, quanto tempo perdono nel traffico e dove possono trovare un posteggio quando la città ospita un grande evento. «È una questione di velocità commerciale, da migliorare nel concreto, non di slogan», sostiene l’assessore.

Il confronto con la parte più disponibile al dialogo

Patanè rivendica inoltre la volontà di proseguire il confronto con quella parte della categoria che, a suo giudizio, è interessata alla qualità del servizio e propone soluzioni. «Esiste una parte della categoria che dialoga, che ha a cuore la qualità del servizio e che si assume la responsabilità di proporre. È con quella parte che vogliamo continuare a interloquire, perché è l’unico modo per ottenere risultati che valgano sia per gli utenti – a partire dalle persone con disabilità – sia per i lavoratori del trasporto pubblico non di linea», dichiara.

Quasi 146 mila corse per le persone con disabilità

Proprio sul fronte dell’accessibilità, l’assessore cita il dato delle corse effettuate per le persone con disabilità: quasi 146 mila nel solo primo semestre del 2026. Secondo Patanè, il risultato è stato raggiunto anche grazie alle nuove licenze per la mobilità universale introdotte dall’amministrazione Gualtieri.

Gli obiettivi di “Roma Taxi 2030”

Il progetto punta quindi a intervenire contemporaneamente sull’organizzazione del servizio, sulle infrastrutture dedicate, sulla componente tecnologica e sull’integrazione con gli altri sistemi di mobilità. Il confronto con organizzazioni sindacali e associazioni di categoria, nelle intenzioni dell’Amministrazione, proseguirà anche nella fase attuativa.

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