
Entrare nella Ztl quando il varco è ancora spento non garantirà più la possibilità di restare nell'area durante le ore successive. Dall'inizio del 2027 il comune introdurrà progressivamente telecamere anche sulle uscite delle Zone a traffico limitato, partendo dal Centro Storico. Il cambiamento inciderà soprattutto su chi oggi raggiunge il centro prima dell'attivazione della Ztl e lascia l'auto al suo interno per diverse ore. Al momento dell'uscita, se la limitazione sarà nel frattempo entrata in vigore, la targa potrà essere rilevata e scatterà la sanzione per i veicoli privi di autorizzazione.
Il funzionamento modifica in maniera sostanziale una consuetudine ormai consolidata tra gli automobilisti romani. Oggi il sistema di controllo elettronico verifica principalmente l'accesso. Chi entra quando il varco non è ancora attivo può restare nella zona anche dopo l'orario di accensione, senza conseguenze.
Con le telecamere collocate sulle vie di uscita, invece, sarà controllata anche la permanenza del veicolo all'interno dell'area regolamentata. Quando la Ztl sarà attiva, un mezzo non autorizzato non potrà più trovarsi al suo interno solo perché vi era entrato in precedenza, quando ancora era possibile farlo liberamente.
La conseguenza pratica riguarda soprattutto lavoratori, professionisti e chiunque trascorra molte ore in centro, oltre agli automobilisti abituati a programmare l'ingresso prima dell'orario di attivazione. Con il nuovo sistema operativo, dovranno cominciare a tenere conto anche dell'orario in cui prevedono di uscire.
Il primo territorio interessato sarà la Ztl del Centro Storico, dove l'installazione dei nuovi dispositivi è già in corso e dovrebbe essere completata entro dicembre. L'obiettivo è arrivare all'attivazione nei primi mesi del 2027, con gennaio indicato come periodo previsto per l'avvio.
In una seconda fase il sistema sarà esteso a Trastevere, San Lorenzo e Testaccio, quartieri dove le limitazioni alla circolazione hanno caratteristiche e fasce orarie differenti rispetto al Centro Storico.
Per il solo Centro Storico, il progetto dei nuovi controlli in uscita prevede un investimento complessivo di 4 milioni di euro, finanziato nell'ambito del programma Metro Plus e città medie Sud 2021-2027. Le strade individuate per l'installazione sono numerose: da via Cavour a via Nazionale, passando per via Veneto, via Giulia, Corso Vittorio Emanuele II, via di Ripetta, via Tomacelli e altre importanti direttrici del centro storico.
È questo il passaggio che gli automobilisti dovranno imparare a conoscere meglio prima dell'entrata in vigore delle nuove regole.
Non basterà quindi ricordare l'orario in cui si è entrati. Diventerà indispensabile conoscere anche le fasce di funzionamento durante le quali si intende lasciare la zona. Per chi utilizza abitualmente l'auto nel centro della Capitale, si tratta di un cambiamento che richiederà una programmazione diversa degli spostamenti quotidiani.
La scelta si inserisce in un disegno più ampio di decongestionamento del Centro Storico, che l'amministrazione capitolina sta portando avanti su più fronti in parallelo. Se finora il controllo elettronico si è concentrato quasi esclusivamente sugli ingressi, il vero salto di qualità — nelle intenzioni del Campidoglio — arriverà proprio con la capacità di monitorare anche le uscite.
Un sistema che legge sia gli ingressi sia le uscite permette infatti di conoscere in ogni momento quali veicoli si trovano realmente all'interno della Ztl, e non solo quanti ne sono entrati nel corso della giornata. È un cambio di approccio che va oltre la singola infrazione: da un controllo che si limita a registrare chi varca il confine, a uno strumento che consente di governare la reale capienza della zona regolamentata, riducendo il numero di mezzi che oggi restano "invisibili" al sistema semplicemente perché sono entrati prima dell'accensione dei varchi.
Per gli automobilisti romani, insomma, il messaggio è chiaro: da inizio 2027, in Centro Storico, contano sia l'ora in cui si entra sia quella in cui si esce.
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