
Taxi e Ncc insieme contro il caro carburanti. Lunedì 26 ottobre, i rappresentanti delle due categorie si sono riuniti in piazzale di Porta Pia, davanti al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per chiedere interventi sui costi del carburante e un incontro con il ministro Matteo Salvini.
Il presidio, promosso da Uri, itTaxi e Unicoop, con la partecipazione di organizzazioni degli Ncc, ha richiamato delegazioni da diverse città italiane, tra cui Milano, Napoli, Palermo, Catania e Ancona. Secondo gli organizzatori, alla manifestazione hanno partecipato circa 300-400 persone.
«Siamo venuti a piedi perché il carburante è caro, ma se non saremo ascoltati la prossima volta magari verremo con le macchine», hanno dichiarato alcuni manifestanti. La protesta si è svolta senza la presenza di vetture taxi.
Al centro della mobilitazione c'è la richiesta di agevolazioni fiscali sul carburante utilizzato per lavoro.
«Il problema è che tutto il carico economico ricade sul tassista a fronte di una tariffa legata ai Comuni: aumentano i costi, ma la tariffa rimane sempre quella», ha spiegato Roberto Massullo, presidente di Uri.
Per Francesco Artusa, presidente di Sistema Trasporti, l'aumento dei prezzi rappresenta un problema comune alle due categorie, nonostante le differenze che storicamente le dividono.
«Quando arriviamo al distributore, il gasolio lo paghiamo tutti allo stesso prezzo», ha dichiarato Artusa, chiedendo strumenti fiscali che distinguano chi utilizza un veicolo per lavoro da chi lo impiega per uso privato.
Secondo il rappresentante degli Ncc, il gasolio supera i 2,25 euro al litro e l'assenza di compensazioni rischia di incidere anche sulle tariffe pagate dagli utenti.
La protesta si inserisce nel più ampio dibattito sull'aumento dei prezzi alla pompa. Come già riportato da La Capitale, uno studio della Cgia di Mestre ha stimato per Roma un aggravio potenziale di 823 milioni di euro nel 2026, ipotizzando consumi invariati rispetto all'anno precedente.
Al termine del presidio, una delegazione dei tassisti è stata ricevuta dai funzionari del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai quali è stato consegnato un documento con le richieste della categoria.
Il confronto si è svolto in assenza del ministro Matteo Salvini e del viceministro Edoardo Rixi.
«Auspichiamo di poter incontrare nei prossimi giorni direttamente il ministro Salvini per un confronto risolutivo», hanno dichiarato in una nota congiunta Uri, itTaxi e Unicoop.
La manifestazione ha visto anche un confronto tra categorie tradizionalmente contrapposte. Loreno Bittarelli, presidente del Consorzio itTaxi, ha sottolineato il carattere unitario della protesta, mentre Artusa ha ribadito la richiesta di un intervento strutturale sul costo del carburante.
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