
L'insostenibile degrado di Termini e Fiumicino dove gli abusivi agiscono indisturbati. La concorrenza sleale di circa 5.000 NCC che ogni giorno entrano nella Capitale operando fuori regola. Lo strapotere delle piattaforme multinazionali come Uber. Il proliferare di golf cart che agiscono come taxi ombra e il mancato arrivo dei ristori economici legati ai bandi comunali. È questo il cahier de doléances che porterà la categoria in piazza oggi con un corteo che da piazza Bocca della Verità raggiungerà il Campidoglio.
La denuncia delle organizzazioni, che raccolgono sigle come Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl Taxi, Federtaxi Cisal e numerose altre, descrive scenari da Far West. Nei punti di accesso alla città operano indisturbati procacciatori e abusivi totali che, nonostante siano volti noti alle forze dell'ordine, continuano a truffare i passeggeri e a esercitare pressioni e intimidazioni nei nei confronti degli operatori regolari e del personale di scalo.
«La situazione ha ormai superato i limiti della tollerabilità, assumendo contorni che rischiano di configurarsi come un vero e proprio problema di ordine pubblico», spiegano i rappresentanti dei lavoratori, sottolineando come l’assenza di un controllo costante stia demolendo l’immagine di Roma agli occhi dei turisti internazionali.
Il cuore della protesta colpisce anche la gestione del trasporto pubblico non di linea. I sindacati puntano il dito contro l'inadempienza del Comune, incapace di arginare l'invasione quotidiana di vetture NCC provenienti da altre province che, in spregio alle regole, svolgono servizio su piazza. «A fronte di numerosi impegni assunti esclusivamente in sede di confronto, a oggi l’amministrazione comunale non ha risolto alcuna delle problematiche, risultando totalmente inadempiente», si legge nella nota congiunta. Nel mirino finiscono anche le multinazionali come Uber, definito il nemico numero uno, e il fenomeno crescente delle golf cart elettriche che, protette dall'alibi del servizio turistico, agirebbero come un vero e proprio sistema di trasporto parallelo e privo di licenza.
Con lo slogan «la misura è oramai colma», le auto bianche si danno appuntamento alle 10:30 per far sentire la propria voce direttamente al sindaco Gualtieri. In via preliminare, verrà investito anche il Prefetto di Roma per sollecitare un tavolo inter-forze che definisca misure straordinarie e il ripristino della legalità. I tassisti dichiarano di non essere più disposti ad accettare l'illegalità diffusa e chiedono interventi che restituiscano dignità agli operatori e garantiscano ai cittadini e ai turisti un servizio finalmente all’altezza di una grande Capitale europea.
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