
Il punto sugli interventi Pnrr per le ville storiche. Procedono i lavori finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza sulle ville storiche di Roma, con 36 interventi complessivi per oltre 30 milioni di euro e l’obiettivo di completare tutti i cantieri entro il 30 giugno 2026. È quanto emerso durante la seduta della Commissione Speciale Pnrr dedicata allo stato di attuazione degli interventi su Villa Borghese, Villa Pamphili, Villa Sciarra, Villa Ada e il Parco Archeologico di Centocelle. Alla riunione hanno partecipato, oltre ai membri della Commissione, anche il direttore del Dipartimento Pnrr e Finanziamenti Europei Raffaele Barbato, il direttore del Dipartimento Tutela Ambientale Giuseppe Sorrentino e tecnici della Sovrintendenza capitolina.
Il programma riguarda 12 interventi a Villa Borghese, 11 a Villa Pamphili, 8 a Villa Sciarra, 4 a Villa Ada e un intervento per il consolidamento delle aree in frana di Villa Sciarra, di competenza del Dipartimento Lavori Pubblici. Per Villa Borghese, Villa Pamphili e Villa Sciarra, dove la Sovrintendenza capitolina è soggetto attuatore di 31 interventi per circa 29 milioni di euro, 16 lavori risultano già conclusi, pari al 51,6 per cento del totale.
Secondo quanto riferito dal presidente della Commissione Speciale PNRR Giovanni Caudo, i restanti 15 interventi sono in fase avanzata: 8 hanno una percentuale di completamento tra il 70 per cento e il 93 per cento, 6 tra il 40 per cento e il 65 per cento e uno al 30 per cento. «Su tutti gli interventi saranno rilasciati i certificati di chiusura lavori entro il 30 giugno 2026», ha dichiarato Caudo, precisando che l’eventuale deroga dei due mesi successivi sarà utilizzata solo per relazioni finali relative a interventi di piccolissima entità.
Tra gli altri cantieri seguiti dal Pnrr, i lavori della Casa del Parco all’interno del Parco di Centocelle, nell’area dove sorgeva una pompa di benzina, hanno raggiunto il 95 per cento di avanzamento. Stessa percentuale anche per la Villa di Massenzio sull’Appia Antica, dove oltre all’intervento archeologico è in corso un progetto di valorizzazione digitale ormai in fase conclusiva.
Per gli immobili delle ville storiche sono già state individuate anche le future destinazioni d’uso, con l’obiettivo di garantire una fruizione più ampia da parte dei visitatori. Si va da piccoli punti ristoro a spazi espositivi, da auditorium a luoghi dedicati allo sport, in un piano complessivo di valorizzazione del patrimonio verde e monumentale della città.
«È fondamentale sottolineare l’ottimo lavoro svolto dalle strutture tecniche e amministrative di Roma Capitale», ha concluso Caudo. «Grazie alla loro professionalità, la storia del Pnrr a Roma è stata un esempio di metodo e risultati». La Commissione ha inoltre annunciato per fine maggio una nuova seduta dedicata al PUI di Corviale, con focus sul Parco Est e sul Parco Ovest.
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