
Sul litorale di Maccarese, nel comune di Fiumicino, lungo la spiaggia antistante il «Centro Balneare della Polizia di Stato», è in programma anche quest’anno una tappa del cosiddetto «Supermarecross», competizione motociclistica sull’arenile che comporta la movimentazione di tonnellate di sabbia.
A sollevare forti critiche è Legambiente Lazio, che parla di un impatto ambientale «violentissimo» su una costa già duramente segnata dall’erosione.
«È gravissimo che quanti gestiscono questa porzione di litorale demaniale e le autorità preposte ad autorizzare un appuntamento del genere, continuino di anno in anno a concedere una spiaggia demaniale così delicata per un’assurda gara di motociclette – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio –. Stiamo parlando della porzione di mare laziale a più alto livello di erosione, dove movimentare tonnellate e tonnellate di sabbia come in questo caso, vuol dire aumentare la violenza erosiva e contribuire alla perdita irrimediabile di chilometri di costa».
Il presidente dell’associazione sottolinea che «la questione non è di certo vietare lo sport, ma fermare le attività invasive, i cui appuntamenti, peraltro, possono essere costruiti altrove e non su un’area dunale delicata, questo sì».
E aggiunge: «Da un lato si continuano a spendere cifre gigantesche per barriere, ripascimenti e opere rigide di difesa del litorale, dall’altra si ferisce continuamente la costa, con operazioni dalle evidentissime conseguenze, che poi diventano cronaca e generano indignazione quando sprofondano gli stabilimenti o le strade, ma i cui corresponsabili sono quelli che continuano a proporre, accogliere e autorizzare l’uso così tanto aggressivo del territorio, che fai poi sparire il territorio stesso, per non parlare delle conseguenze drammatiche sulla biodiversità dunale».
A pochi metri dall’area interessata dall’evento inizia la fascia retrodunale della Riserva Naturale Statale Litorale Romano. Proprio qui si concentra una piccola comunità di Fratini, specie simbolo degli ecosistemi dunali e in rapido declino in Italia.
Dalle 1.300–2.000 coppie stimate nel 2004 si è passati alle circa 500 del 2023. A Maccarese sverna una decina di esemplari, tra cui due coppie nidificanti, che dalla seconda metà di marzo iniziano la riproduzione.
«È assurdo permettere un evento del genere in un ambiente che andrebbe tutelato e valorizzato perché in grado di mantenere specie importantissime per la nostra biodiversità» ha dichiarato Loris Pietrelli di Legambiente, partner del progetto europeo Life Alexandro avviato a inizio anno per tutelare questa specie a rischio.
Pietrelli ricorda che «spiagge e litorali sono ambienti importantissimi non solo per la fauna e le specie naturali. Svolgono importanti funzioni regolatrici contro l’erosione costiera e il dissesto idrogeologico. Lo sbancamento della duna a fini utilitaristici è un danno per tutti, anche per gli operatori balneari che avrebbero maggiori benefici nel preservare adeguatamente l’ambiente su cui insistono».
Il progetto Life Alexandro, finanziato dal programma Life e della durata di cinque anni, punta a frenare e invertire il declino del Fratino, promuovendo un modello di turismo costiero sostenibile capace di coniugare tutela ambientale ed esigenze economiche.
Per Legambiente la presenza del Fratino rappresenta un indicatore di qualità ambientale, segnale di ecosistemi dunali integri e di bassi livelli di inquinamento.
«Un territorio che intende mantenere il più possibile le sue caratteristiche di salubrità e che vorrebbe vivere anche di turismo di qualità, non può permettere eventi di questo tipo. Festeggiare le moto in spiaggia per un giorno, significa danneggiare l’ambiente per un lunghissimo periodo e condannare i pochi fratini rimasti nella zona all’estinzione».
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