Roma, 21 settembre 2026
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San Pietro, torna a splendere la Cappella Clementina: restaurati 371 metri quadrati di mosaici

Concluso l’intervento sulla cupola della cappella voluta da Clemente VIII. I mosaici, realizzati tra il 1601 e il 1604 su cartoni del Pomarancio, sono stati sottoposti a un complesso intervento conservativo

di Gianluca Dodero TEMPO DI LETTURA 4'
Restauro Cappella Clementina (Foto: Basilica di San Pietro)

Restauro Cappella Clementina (Foto: Basilica di San Pietro)

A San Pietro c’è una cupola che racconta una storia diversa da quella, celeberrima, della grande cupola della Basilica. È quella della Cappella Clementina, uno degli ambienti che circondano la Confessione di San Pietro e che custodisce un importante apparato decorativo del primo Seicento romano.

Ora quella cupola è tornata a splendere.

La Fabbrica di San Pietro ha infatti concluso il restauro conservativo della Cappella Clementina, un intervento iniziato nel maggio 2025 e che ha interessato 371 metri quadrati di mosaici, oltre alla decorazione in stucco. L'obiettivo è stato restituire unità e leggibilità a un complesso decorativo che il tempo e il naturale degrado dei materiali avevano progressivamente compromesso.

La Cappella Clementina prende il nome da Clemente VIII, al secolo Ippolito Aldobrandini, che ne promosse la decorazione. La struttura fu realizzata su progetto di Michelangelo Buonarroti e completata da Giacomo della Porta nel 1580, come controparte simmetrica della Cappella Gregoriana.

È dunque un luogo nel quale si incontrano alcune delle figure centrali della storia artistica della Roma tra Cinquecento e Seicento.

La cupola e i mosaici del Pomarancio

La decorazione musiva della cupola fu realizzata tra il 1601 e il 1604 sulla base dei cartoni di Cristofano Roncalli, detto il Pomarancio.

Il programma iconografico si inserisce nel clima della Controriforma e fu definito con il contributo del cardinale Cesare Baronio. Alla sua realizzazione partecipò un'équipe di circa dieci maestri, tra cui Marcello Provenzale, Paolo Rossetti e Ranuccio Semprevivo.

Nei pennacchi sono raffigurati i quattro Dottori della Chiesa, mentre le lunette ospitano episodi biblici. Intorno alla composizione si sviluppa una ricca decorazione ornamentale fatta di putti, festoni e simboli araldici della famiglia Aldobrandini.

Un insieme che, osservato oggi dopo il restauro, permette di cogliere meglio anche il passaggio tra la grande stagione artistica del Cinquecento e la cultura figurativa del primo Seicento romano.

Un restauro anche digitale

Prima di intervenire sulle superfici, la Fabbrica di San Pietro ha realizzato una vera e propria campagna diagnostica: documentazione fotografica, analisi di laboratorio dei materiali, mappatura digitale dei fenomeni di degrado e indagini endoscopiche.

Una delle caratteristiche più interessanti dell'intervento riguarda l'utilizzo della metodologia BIM, Building Information Modeling.

Alla ricostruzione tridimensionale della cupola sono stati associati i dati del rilievo, la mappatura del degrado e le informazioni relative alle operazioni eseguite. È stato così creato un archivio digitale interrogabile e aggiornabile che potrà accompagnare anche le future attività di controllo e manutenzione.

Il cantiere ha quindi rappresentato non soltanto un'operazione di conservazione, ma anche un'occasione per costruire una nuova forma di conoscenza dell'opera.

Una storia di Roma dentro San Pietro

Il risultato è il recupero di una pagina meno conosciuta, ma significativa, della storia artistica della Basilica.

La Cappella Clementina racconta infatti una Roma nella quale architettura, fede e arte procedono insieme: dal progetto di Michelangelo alla conclusione di Giacomo della Porta, dalla committenza di Clemente VIII alla decorazione del Pomarancio, fino al lavoro paziente dei mosaicisti della Fabbrica di San Pietro.

E racconta anche qualcosa di più generale sulla conservazione del patrimonio: restaurare non significa soltanto riportare un'opera all'antico splendore, ma permettere che possa continuare a essere letta.

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