Roma, 15 ottobre 2026

Papa Leone dopo l’intervento al polmone: si è alzato, ha fatto colazione e ha celebrato messa

Decorso regolare al Gemelli dopo l’asportazione di un tumore maligno al polmone. Il Pontefice ha iniziato la fisioterapia respiratoria, ha ripreso a mangiare e ha concelebrato una messa al decimo piano. La degenza prevista è di circa una settimana, ma resta l’incognita del viaggio in Sudamerica dal 6 novembre

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 3'
Foto di archivio di Vatican News

Foto di archivio di Vatican News

Papa Leone XIV ha trascorso bene la notte dopo l’intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore maligno al polmone. Il Pontefice si è alzato, ha fatto colazione e ha ripreso a camminare nella stanza dell’ospedale. Il primo giorno dopo l’operazione al policlinico Gemelli di Roma è trascorso con segnali incoraggianti, mentre prosegue il percorso di recupero postoperatorio. A fare il punto sulle condizioni del Papa è il bollettino medico diffuso dal Vaticano, che descrive un decorso regolare. Gli esami del sangue e la radiografia del torace effettuati dopo l’intervento hanno dato risultati compatibili con un’evoluzione regolare del quadro clinico.

La fisioterapia respiratoria e la ripresa dell’alimentazione

Nel corso della giornata Leone XIV ha iniziato la fisioterapia respiratoria, una fase importante del recupero dopo l’intervento al polmone. Il Pontefice ha inoltre ripreso una regolare alimentazione, consumando colazione e pranzo, e ha cominciato a camminare nella propria stanza. Segnali che, insieme agli esami clinici, vengono considerati positivi nella prima fase della convalescenza. Anche l’umore del Papa sarebbe buono, secondo quanto riferito dalla Sala stampa vaticana. Nonostante i progressi, la degenza prosegue sotto osservazione medica. La permanenza in ospedale prevista resta di circa una settimana dal ricovero, salvo eventuali cambiamenti legati all’evoluzione delle condizioni di salute.

La messa al decimo piano del Gemelli

Nel corso della giornata il Pontefice ha anche concelebrato una messa in una stanza appositamente allestita al decimo piano del Policlinico Gemelli, dove è ricoverato. Un momento che testimonia la ripresa graduale delle attività compatibili con il decorso postoperatorio, pur nel rispetto dei tempi necessari per il recupero. La celebrazione si è svolta all’interno della struttura ospedaliera, senza che il Papa dovesse lasciare il reparto.

Il viaggio in Sudamerica dal 6 novembre resta in bilico

Tra le questioni ancora aperte c’è il viaggio apostolico in Sudamerica, previsto a partire dal 6 novembre. Un appuntamento che il Pontefice desidererebbe mantenere, ma la cui conferma dipenderà dall’andamento della convalescenza. «Sta bene, l’umore è buono. La degenza prevista resta di circa una settimana dal ricovero. Il suo desiderio è di fare il viaggio in Sudamerica. Poi vedremo», ha dichiarato il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni. Al momento, dunque, non ci sono indicazioni definitive sulla possibilità che Leone XIV possa partire secondo il programma previsto. La priorità resta il recupero dopo l’intervento chirurgico, mentre i prossimi giorni saranno determinanti per valutare i tempi di dimissione e le condizioni necessarie per affrontare un viaggio internazionale. Il primo bilancio dopo l’operazione è positivo: il Papa ha riposato, si è alzato, ha ripreso a mangiare e ha iniziato la fisioterapia. Per conoscere le prospettive dei prossimi giorni, tuttavia, bisognerà attendere gli aggiornamenti medici e le valutazioni dello staff che lo segue al Gemelli.

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