Roma, 21 ottobre 2026

Papa Leone XIV torna in piazza San Pietro dopo l’intervento al Gemelli: «Grazie per le vostre preghiere»

Migliaia di fedeli hanno sfidato la pioggia per l’udienza generale. Il Pontefice, operato al polmone destro il 13 ottobre, ha attraversato la piazza in papamobile, fermandosi per salutare e benedire i bambini. Nella catechesi l’appello per la famiglia: «Servono serie politiche per promuoverla»

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Papa Leone XIV torna in piazza San Pietro dopo l’intervento al Gemelli: «Grazie per le vostre preghiere»

Migliaia di fedeli sotto la pioggia, le code agli ingressi e gli applausi all’arrivo della papamobile. Piazza San Pietro ha accolto questa mattina (mercoledì 21 ottobre) Papa Leone XIV per la prima udienza generale dopo le dimissioni dal Policlinico Gemelli di Roma, dove il Pontefice era stato sottoposto il 13 ottobre a un intervento per la rimozione di una lesione tumorale al polmone destro. A otto giorni dall’operazione, Leone XIV si è mostrato sorridente e a suo agio, salutando i presenti e fermandosi per benedire i bambini. La pioggia non ha scoraggiato i fedeli, arrivati in Vaticano fin dalle prime ore della mattina per assistere all’appuntamento del mercoledì. La papamobile, aperta ai lati ma dotata di un tettuccio per proteggere il Pontefice dalle precipitazioni, ha attraversato la piazza tra gli applausi della folla. Al termine del giro tra i fedeli, il Papa ha rivolto un ringraziamento a chi lo ha sostenuto durante i giorni dell’intervento e della convalescenza. «La prima cosa che vorrei dirvi è grazie per il sostegno delle vostre preghiere. Grazie a Dio per la sua generosità. Rinnoviamo tutti la nostra fiducia nella bontà e nella misericordia di Dio», ha detto.

«Servono politiche serie per la famiglia»

Al centro della catechesi, dedicata alla costituzione conciliare Gaudium et spes e all’impegno per la famiglia nella società contemporanea, il Pontefice ha richiamato l’importanza del matrimonio, della genitorialità e della tutela della vita. «La vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura, scongiurando l’aborto come l’infanticidio», ha affermato Leone XIV, riprendendo l’insegnamento del Concilio Vaticano II sulla comunità coniugale e familiare. Il Papa ha ricordato che la fecondità dell’amore coniugale si esprime nella procreazione e nell’educazione dei figli, definiti «il dono più eccellente del matrimonio». Gli sposi, ha aggiunto, sono chiamati a esercitare questa responsabilità tenendo conto del bene proprio e dei figli, già nati o futuri. Nel suo intervento, Leone XIV ha sottolineato anche la funzione sociale della famiglia, descritta dalla Gaudium et spes come «una scuola di umanità più ricca» e «il fondamento della società». Da qui l’appello alle istituzioni: «Occorrono, oggi più che mai, serie politiche per la famiglia e la politica è chiamata a promuoverle». Un impegno che, ha aggiunto il Pontefice, è «più che mai urgente», rivolgendosi in particolare a quanti hanno responsabilità in ambito politico e culturale.

L’amore coniugale oltre l’attrazione fisica

Nella catechesi, il Papa ha approfondito anche il significato dell’amore tra gli sposi, spiegando che non può essere ridotto alla sola attrazione erotica, ma coinvolge la volontà, gli affetti e la vita quotidiana della coppia. L’amore coniugale, ha osservato, abbraccia la persona nella sua interezza e si manifesta attraverso sentimenti, gesti di tenerezza e una reciproca donazione. Un legame che, nella visione proposta dal documento conciliare, contribuisce alla crescita dei coniugi e alla costruzione della comunità familiare. Leone XIV ha quindi invitato a considerare il matrimonio e la famiglia non soltanto nella loro dimensione privata, ma anche per il contributo che possono offrire alla società.

L’appello alla pace e il ricordo dei sacerdoti martiri

Al termine dell’udienza, il Pontefice ha rivolto un messaggio anche ai fedeli polacchi, con un riferimento al concerto «Salmi di Pace», organizzato in occasione del 45esimo anniversario della Fondazione Vaticana Giovanni Paolo II. L’auspicio è che l’iniziativa possa favorire «propositi di pace e di riconciliazione». Leone XIV ha inoltre ricordato la beatificazione, celebrata sabato scorso a Ibiza, in Spagna, di don Juan Torres Torres e di altri 19 sacerdoti delle isole di Ibiza e Formentera, uccisi durante la persecuzione religiosa nel periodo iniziale della guerra civile spagnola. La loro testimonianza, ha sottolineato il Papa, rappresenta un invito a fare della propria vita «un’offerta d’amore a Dio e ai fratelli». L’udienza si è conclusa con il canto del Padre Nostro, guidato dallo stesso Pontefice, che ha poi salutato i cardinali e le persone ammesse al tradizionale baciamano. Una mattinata segnata dal ritorno in pubblico di Leone XIV dopo il ricovero al Gemelli e dai richiami alla pace, alla tutela della vita e al ruolo della famiglia nella società.

CONDIVIDI ARTICOLO

La Capitale, il nuovo giornale online di Roma

La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024

DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi

SEDE LEGALE

Via Giuseppe Gioacchino Belli, 86
Roma - 00193

FOLLOW US
ORA EDITORIALE SRL P.IVA 17596711006© Copyright 2025 - Made by Semplice