
Vittoria netta ma clima tutt’altro che disteso in casa Roma. Allo Stadio Olimpico i giallorossi superano il Pisa con un convincente 3-0, trascinati da uno straordinario Donyell Malen, autore non solo della sua prima tripletta in Serie A, ma della prima tripletta di tutta la Serie A 2025-26. Un successo che rilancia le ambizioni Champions dei giallorossi, ma che non cancella le tensioni emerse nel pre-partita.
La gara si mette subito in discesa per la squadra allenata da Gian Piero Gasperini. Dopo appena quattro minuti, Malen sfrutta un grave errore difensivo e porta avanti i suoi con freddezza davanti al portiere. Il Pisa prova a reagire, ma la Roma controlla e trova il raddoppio al 43’, ancora con l’attaccante olandese, bravo a ribadire in rete dopo una carambola in area.
Nella ripresa il copione non cambia. Al 52’ arriva il definitivo 3-0, con l’olandese che finalizza un assist perfetto e chiude i conti. Una prestazione dominante che conferma il momento di forma dell’attaccante, già decisivo nelle ultime settimane.
Dietro il risultato, però, restano i pre e i post partita poco sereni tra Gasperini e Ranieri. A prendersi la scena prima del match è stato Sir Claudio, oggi senior advisor del club, che ha voluto chiarire alcune dinamiche interne legate al mercato e alle dichiarazioni dell’allenatore.
L’allenatore ha avallato e condiviso tutti gli acquisti, è troppo facile parlare solo di Malen e Wesley. Io sono il senior advisor del club, non sono garante di nessuno. Se mi piacerà continuare andrò avanti, altrimenti no.
Parole che non sono rimaste senza risposta. In conferenza stampa, Gasperini ha replicato con toni più distesi ma decisi:
Non mi lamento dei miei giocatori, ho lasciato libera scelta per quelli che non conoscevo. Poi ho indicato due giocatori importanti e ne è arrivato uno. Non ci sono mai state contrapposizioni.
Nonostante il botta e risposta, sul campo la Roma ha ritrovato alcune certezze. Da Svilar, mai in dubbio nonostante alcune fantasiose narrazioni che lo vedevano responsabile sul risultato del Meazza, fino al reparto difensivo orfano di un leader come Mancini. Rensch dà garanzie da quinto, ma permangono i problemi nella zona chiave del calcio gasperiniano: il quadrato composto dai 2 centrocampisti centrali e i due trequartisti.
Gasperini chiede a gran voce un giro palla velocissimo ma dimentica di avere il suo capitano in campo con la più alta percentuale di passaggi sbagliati a partita per un mediano di Serie A e che non spicca di certo in doti di dinamismo. Dinamismo che invece non mancherebbe a Pisilli, reo però di avere una tecnica molto grezza e anche lui con una media molto bassa di passaggi portati effettivamente a destinazione. Pellegrini nella sua forma migliore garantisce per lo più degli ottimi calci piazzati, e Soulé ancora poco decisivo e poco addentro le dinamiche gasperiniane che prediligono, in quella zona, il centro rispetto agli esterni. Chissà che nelle necessità del reparto offensivo non ci sia proprio quel De Ketelaere citato in conferenza da Gasp, anche se per altri motivi.
Il successo permette ai giallorossi di restare agganciati al gruppo in lotta per un posto in Champions League, riaprendo scenari che sembravano complicarsi dopo la sconfitta contro l’Inter. Con sei giornate ancora da disputare e un Malen un versione Harry Kane - solo lui ha segnato di più nel 2026 nei top 5 campionati europei - tutto resta possibile.
Resta però da capire se la serenità ritrovata sul terreno di gioco potrà riflettersi anche fuori. Le parole dei protagonisti raccontano di equilibri ancora fragili, che solo i risultati (e magari la qualificazione europea) potranno consolidare.
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