Roma, 18 agosto 2026
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Regno Unito, bufera sul vice di Farage: «Godiamoci il caldo». Le critiche di medici e scienziati

Richard Tice, numero due di Reform UK, invita i britannici a guardare agli aspetti positivi delle ondate di calore. Il Paese affronta un’estate segnata da temperature record, siccità e migliaia di morti associate al caldo

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 5'
Ritratto ufficiale di Richard Tice (Fonte: House of Commons/Laurie Noble)

Ritratto ufficiale di Richard Tice (Fonte: House of Commons/Laurie Noble)

«Quando fa un po’ caldo, godiamocelo». Le parole di Richard Tice, vice leader di Reform UK, hanno acceso una nuova polemica nel Regno Unito, nel pieno di un’estate segnata da ripetute ondate di calore, siccità e incendi.

Intervenendo durante una conferenza stampa, il numero due del partito guidato da Nigel Farage ha invitato i britannici a concentrarsi anche sui possibili aspetti positivi dell’aumento delle temperature. «Se questo significa che il vino inglese migliora sempre di più, fantastico: possiamo competere con i francesi», ha dichiarato. «Festeggiamo queste cose, invece di essere catastrofisti».

Tice ha inoltre messo in discussione l’efficacia delle politiche per raggiungere le emissioni nette zero, sostenendo che sarebbe più utile adattarsi ai cambiamenti del clima. Una posizione coerente con quella di Reform UK, che nel proprio programma propone di abbandonare gli obiettivi Net Zero e punta sull’aumento della produzione energetica nazionale.

Un’estate di caldo estremo nel Regno Unito

Le dichiarazioni arrivano dopo settimane particolarmente difficili per il Regno Unito. L’estate 2026 ha già fatto registrare cinque ondate di calore, con temperature che ad agosto hanno raggiunto provvisoriamente i 38,1 gradi a Kew Gardens, a Londra.

Secondo una prima stima della UK Health Security Agency, nelle sole ondate di caldo di maggio e giugno sono state registrate 2.877 morti associate alle alte temperature in Inghilterra: 753 durante l’episodio di maggio e 2.124 in quello di giugno. Si tratta ancora di dati provvisori, ma il bilancio è già vicino ai livelli annuali più elevati mai rilevati dall’agenzia.

Il caldo ha avuto conseguenze anche sul sistema sanitario. A luglio gli accessi ai pronto soccorso inglesi hanno raggiunto il livello record di 2,5 milioni, con le alte temperature indicate dal sistema sanitario tra le cause dell’aumento della pressione sugli ospedali.

Le critiche a Tice

Le parole del deputato hanno provocato reazioni dal mondo politico, sanitario e accademico. Bridget Phillipson, presidente del Labour, ha definito i commenti «fuori luogo», ricordando gli incendi e i problemi provocati dalla siccità alle riserve idriche e alla produzione alimentare.

Durissima anche la risposta del Royal College of Nursing. «Chi invita a godersi gli effetti del clima dovrebbe dirlo agli infermieri che collassano negli ospedali a 36 gradi», ha affermato un portavoce dell’organizzazione che rappresenta il personale infermieristico britannico.

Critiche sono arrivate anche da Simon Williams, ricercatore di salute pubblica della Swansea University, secondo il quale è preoccupante che una figura politica di primo piano diffonda informazioni fuorvianti sugli effetti del cambiamento climatico.

Farage e Reform UK, la sfida a Labour per le prossime elezioni

La polemica coinvolge uno dei partiti che oggi competono per il primo posto nei sondaggi britannici. Nigel Farage, leader di Reform UK, è stato rieletto il 13 agosto nel collegio di Clacton con il 62,82 per cento dei voti, in un’elezione suppletiva alla quale Labour, Conservatori e Liberal Democratici non hanno presentato candidati.

Sul piano nazionale Reform UK resta però alle spalle del Labour nelle rilevazioni più recenti, pur mantenendosi nettamente sopra il risultato del 14,7 per cento ottenuto alle elezioni generali del 2024. Il sondaggio Opinium condotto tra il 12 e il 14 agosto assegna il 27 per cento al Labour e il 25 per cento a Reform UK, con i Conservatori al 18 per cento. Una rilevazione YouGov del 9-10 agosto indica invece Labour al 24, Reform al 22 e Conservatori al 21.

Il partito di Farage si conferma quindi uno dei principali contendenti per il governo, anche se la crescita del Labour dopo l’arrivo di Andy Burnham a Downing Street ha ridotto il vantaggio che Reform aveva accumulato nei mesi precedenti. Restano inoltre dubbi sulla capacità del partito di trasformare i consensi nei sondaggi in una maggioranza parlamentare: secondo Ipsos solo il 21 per cento degli intervistati ritiene Reform pronto a governare, mentre il 64 per cento esprime il giudizio opposto.

Le prossime elezioni generali britanniche possono essere convocate anticipatamente dal primo ministro, ma in assenza di uno scioglimento anticipato del Parlamento dovranno svolgersi entro il 15 agosto 2029.

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