
IA generativa, in Cina oltre 700 milioni di utenti: penetrazione sopra il 50% (Foto agenzia Xinhua)
Alla fine di giugno 2026 gli utenti dell’intelligenza artificiale generativa in Cina avevano superato quota 700 milioni, con un tasso di penetrazione superiore al 50%. Il dato emerge da un rapporto del China Internet Network Information Center (CNNIC) presentato a Pechino durante la China Internet Infrastructure Resources Conference 2026.
L’utilizzo più diffuso resta quello conversazionale: secondo il documento, il 76% degli utenti ricorre all’IA generativa principalmente per ottenere risposte a domande, mentre le applicazioni si stanno progressivamente estendendo anche al lavoro, alla produzione industriale e ai servizi.
La crescita appare particolarmente rapida se confrontata con i dati precedenti del CNNIC. A giugno 2025 gli utenti dell’IA generativa erano 515 milioni, pari al 36,5% della popolazione internet del Paese. A dicembre dello stesso anno erano già saliti a 602 milioni, con una penetrazione del 42,8%.
Nel giro di dodici mesi, quindi, il numero degli utenti è aumentato di circa 185 milioni rispetto a giugno 2025.
Il dato va letto all’interno di un mercato digitale molto ampio: alla fine del 2025 gli utenti internet complessivi erano circa 1,125 miliardi, con un tasso di penetrazione dell’80,1%.
Il rapporto segnala inoltre un aumento della domanda di dispositivi intelligenti. Negli ultimi sei mesi considerati, il 38,7% degli utenti internet avrebbe acquistato online almeno uno smart device.
Il dato è coerente con una tendenza già emersa nel 2025, quando quasi quattro utenti su dieci avevano acquistato online prodotti intelligenti, tra elettrodomestici, dispositivi digitali e wearable.
Sul fronte infrastrutturale, il documento riferisce anche l’entrata in funzione del primo supercluster di IA sviluppato autonomamente nel Paese con 100 mila GPU, pensato per sostenere la capacità di calcolo necessaria allo sviluppo e all’addestramento dei modelli.
Già alla fine del 2025 risultavano attivi 42 cluster di calcolo intelligente da almeno 10 mila GPU ciascuno, segnale di una forte espansione della capacità computazionale destinata all’IA.
Il rapporto individua nell’embodied AI, l’intelligenza artificiale integrata in robot e sistemi fisici, uno degli ambiti più dinamici.
Le applicazioni citate spaziano dalla produzione industriale alla chirurgia fino ai servizi quotidiani. La tendenza riflette un passaggio dall’IA utilizzata principalmente come software conversazionale a sistemi capaci di interagire direttamente con l’ambiente fisico.
Il CNNIC sottolinea quindi una doppia traiettoria: da un lato la diffusione di massa dell’IA generativa tra gli utenti, dall’altro l’integrazione crescente della tecnologia nei processi industriali, nei dispositivi e nella robotica.
Fonte: agenzia Xinhua
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi