Roma, 28 marzo 2026
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Progetto Polis, Poste Italiane incontra i sindaci metropolitani: servizi digitali e nuovi uffici nei piccoli comuni

Presentato in Città metropolitana il piano da 1,2 miliardi per gli uffici postali dei centri sotto i 15 mila abitanti. Sanna e Minnucci: sostegno ai territori contro spopolamento e desertificazione dei servizi

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 4 ore fa - TEMPO DI LETTURA 3'
Progetto Polis, Poste Italiane incontra i sindaci metropolitani: servizi digitali e nuovi uffici nei piccoli comuni

Poste Italiane ha presentato in Città metropolitana di Roma Capitale il progetto Polis, la casa dei servizi di cittadinanza digitale, illustrando ai sindaci del territorio un piano rivolto ai comuni con meno di 15 mila abitanti.

L’intervento, dal valore complessivo di 1,2 miliardi di euro, è finanziato con una quota di risorse del PNRR e per circa un terzo, pari a 400 milioni, direttamente da Poste Italiane. L’obiettivo è la ristrutturazione degli uffici postali dei piccoli centri, destinati a diventare hub di servizi pubblici, finanziari e giuridici.

Il piano per i piccoli comuni

Nel testo diffuso si sottolinea che i piccoli comuni rappresentano una realtà numericamente rilevante: sono 99 quelli sotto i 15 mila abitanti nell’area metropolitana di Roma, mentre nel Lazio il progetto interesserà 324 centri.

Gli uffici postali coinvolti offriranno ai cittadini una pluralità di servizi da un unico punto fisico di accesso, dal rinnovo del passaporto alle attestazioni Isee, dai certificati pensionistici al casellario giudiziario, insieme ad altre funzioni.

Stato di avanzamento del progetto

All’incontro hanno preso parte il responsabile rapporti istituzioni centrali e locali di Poste Italiane Antonio Madeo, il responsabile gestione risorse energetiche Giulio De Leonardis e il responsabile vendita specialistica di Poste Marco Cordelli, che ha illustrato anche il servizio di tesoreria e gestione dei flussi di cassa in convenzione con i piccoli comuni, sviluppato in collaborazione con Cdp.

Secondo quanto riferito nel corso della presentazione, il progetto Polis sarà completato entro la fine dell’anno ed è già arrivato all’82 per cento, con un ulteriore 8 per cento di cantieri in corso o da aprire. Nell’area provinciale sono già 77 i comuni in cui i lavori risultano conclusi.

Il primo intervento Polis dell’area metropolitana è stato avviato a Campagnano di Roma, presente all’incontro insieme ad altri 20 sindaci e amministratori del territorio interessati dal progetto.

Non solo sportelli: coworking, locker e colonnine

Il progetto non riguarda soltanto il rinnovamento degli uffici postali. Nei centri in cui sarà possibile, gli spazi saranno dotati anche di totem digitali multifunzione, locker e colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Inoltre sono previsti siti di co-working in 23 centri del Lazio, tra cui, per l’area metropolitana, Civitavecchia, Ostia, Fiumicino, Velletri e Formello.

Nel comunicato questa scelta viene letta come un investimento nelle comunità periferiche e nei piccoli centri, in controtendenza rispetto alla concentrazione dei servizi nelle grandi città.

Il ruolo della Città metropolitana

Città metropolitana collega il progetto a una strategia più ampia di coordinamento dello sviluppo territoriale, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e sostenere i processi di innovazione, riducendo il divario tra grandi e piccoli centri.

“Il Progetto Polis rappresenta un’opportunità significativa per migliorare la qualità dei servizi erogati, favorire la cittadinanza digitale e sostenere i piccoli comuni attraverso interventi mirati sugli uffici postali del territorio”, ha dichiarato il capo segreteria del sindaco metropolitano Emiliano Minnucci, portando il saluto del sindaco Roberto Gualtieri.

Minnucci ha ricordato che nella Città metropolitana di Roma Capitale, che conta complessivamente 121 comuni, la grande maggioranza dei comuni dell’hinterland e delle realtà più lontane ha una popolazione inferiore ai 15 mila abitanti. Nel suo intervento ha anche sottolineato come iniziative di questo tipo consentano di mettere in relazione amministrazioni e progettualità che incidono direttamente sui problemi quotidiani affrontati dai sindaci.

Minnucci: segnale in controtendenza

Nel passaggio centrale del suo intervento, Minnucci ha definito l’innovazione degli spazi degli uffici postali un segno importante, “in controtendenza con le scelte di grandi gruppi privati come quelli bancari che abbandonano i piccoli centri”.

Ha quindi evidenziato l’importanza di agevolare il confronto diretto tra i sindaci del territorio e i vertici di Poste Italiane, anche in vista di ulteriori progetti comuni.

Sanna: contrastare la desertificazione dei servizi

Sul piano politico-istituzionale, il vicesindaco metropolitano Pierluigi Sanna ha ribadito la convergenza di obiettivi con Poste Italiane.

“Apprezziamo fortemente l’unità di intenti che ci lega a Poste Italiane”, ha dichiarato Sanna, spiegando che la desertificazione dei territori non riguarda soltanto il piano climatico ma anche la progressiva perdita di servizi di welfare e di presidi pubblici, dal medico di base alla caserma dei carabinieri.

Secondo il vicesindaco, Poste realizza così nuove “case del cittadino”, offrendo un supporto concreto alle amministrazioni comunali, spesso alle prese con carenze di personale, sul fronte dell’erogazione dei servizi.

Un sostegno ai territori

Nel passaggio conclusivo, Sanna ha richiamato una citazione di Italo Calvino per sottolineare il rischio che il “deserto” si allarghi anche dentro le città stesse, indicando nel progetto Polis una risposta coerente con la visione della Città metropolitana.

Per il vicesindaco, la presenza di numerosi sindaci all’incontro dimostra che il territorio risponde e che la Città metropolitana torna ad avere un ruolo di sostegno effettivo ai territori che rappresenta.

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