Roma, 27 aprile 2026
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Prima visita della primate anglicana a Roma: incontro e preghiera con Papa Leone XIV

L’arcivescova di Canterbury Sarah Mullally incontra Papa Leone XIV in Vaticano: quattro giorni tra dialogo ecumenico, preghiera e incontri istituzionali

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 3'
Il nuovo arcivescovo di Canterbury, Sarah Mullally, con il cardinale Kurt Koch, prefetto del Dicastero per la promozione dell'unità dei cristiani e inviato del Papa (Vn)

Il nuovo arcivescovo di Canterbury, Sarah Mullally, con il cardinale Kurt Koch, prefetto del Dicastero per la promozione dell'unità dei cristiani e inviato del Papa (Vn)

Per la prima volta la primate della Chiesa anglicana incontra e prega con Papa Leone XIV. Protagonista della visita è Sarah Mullally, guida spirituale della Comunione anglicana e figura di riferimento del cristianesimo protestante nel Regno Unito, giunta a Roma per un pellegrinaggio di quattro giorni.

Questa mattina Mullally ha un’udienza in Vaticano con Papa Leone XIV. L’incontro prevede un colloquio privato seguito da interventi ufficiali, in un contesto che sottolinea il dialogo tra le due Chiese. La delegazione anglicana comprende anche mons. Richard Moth, arcivescovo cattolico romano di Westminster, a testimonianza della dimensione condivisa dell’iniziativa.

Preghiera comune e tappe simboliche del pellegrinaggio

Nel corso della giornata, la primate si unirà al Papa per la preghiera di mezzogiorno nella Cappella di Urbano VIII, all’interno del Palazzo Apostolico. Il programma include inoltre incontri con i funzionari del Dicastero per il Servizio dell’Unità dei Cristiani e la visita ai Musei Vaticani.

Già all’inizio del pellegrinaggio, Mullally si è recata presso la tomba di San Pietro nella Basilica Vaticana e successivamente alla tomba di San Paolo nella Basilica di San Paolo fuori le Mura. Qui, sessant’anni fa, venne firmata la Dichiarazione comune tra Michael Ramsey e Papa Paolo VI, primo documento ecumenico formale tra le due Chiese.

«Rafforzare relazioni e dialogo teologico»

Secondo quanto comunicato da Lambeth Palace, sede dell’arcivescovo di Canterbury, «è rafforzare le relazioni anglicane e cattoliche romane attraverso la preghiera, l'incontro personale e il dialogo teologico formale. Si propone di approfondire i legami di comunione, affermare una testimonianza condivisa e incoraggiare una collaborazione continua sia a livello globale che locale».

Lunedì sera Mullally presiederà una funzione corale nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, durante la quale insedierà il vescovo Anthony Ball come rappresentante dell’arcivescovo di Canterbury presso la Santa Sede. L’omelia sarà affidata al cardinale Luis Antonio Tagle.

«Un cammino comune per pace e speranza»

Nel messaggio diffuso alla vigilia del viaggio, Mullally ha dichiarato: «Mentre mi preparo a compiere questo pellegrinaggio, so di seguire le orme di coloro che mi hanno preceduto e ringrazio per l'approfondimento del dialogo e della fraternità tra anglicani e cattolici negli ultimi sessant'anni. È una gioia e un privilegio incontrare e pregare con Sua Santità Papa Leone XIV e attendo con ansia il nostro momento di conversazione e preghiera».

Il pellegrinaggio si concluderà con visite a progetti di assistenza ai rifugiati e iniziative della Comunità di Sant’Egidio. «Il nostro mondo ha bisogno della pace, della giustizia e della speranza che Gesù Cristo porta», ha aggiunto l’arcivescova, sottolineando l’importanza di un percorso condiviso tra le Chiese.

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