Roma, 6 febbraio 2026
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Pini dei Fori Imperiali, primi interventi selettivi e analisi sul sottosuolo: possibile riapertura parziale della strada nella settimana del 16 febbraio dopo le verifiche di sicurezza

Prosegue il lavoro della task force guidata dall’assessora Alfonsi e dal direttore generale Ruberti. Alcuni alberi potranno essere salvati, previsti anche abbattimenti selettivi e nuove piantumazioni nel rispetto dei vincoli archeologici

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 10 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Task force al lavoro e strada ancora chiusa. Continua il lavoro del tavolo integrato impegnato nell’emergenza legata alla stabilità dei pini di via dei Fori Imperiali, ancora chiusa al traffico pedonale e veicolare su indicazione dei Vigili del Fuoco per ragioni di sicurezza. Il gruppo di lavoro, guidato dall’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi e dal direttore generale di Roma Capitale Albino Ruberti, si è riunito nuovamente nella mattinata di venerdì 6 febbraio in Campidoglio per fare il punto sulle verifiche in corso. Parallelamente proseguono le attività del dipartimento Tutela ambientale, affiancato da esperti e professionisti del settore, con analisi integrate basate su dati agronomici e controlli approfonditi del sottosuolo.

Prime verifiche: alberi recuperabili e abbattimenti mirati

Dai primi risultati emerge la possibilità di salvare parte delle alberature presenti lungo la strada. Le oltre cinquanta prove di trazione statiche effettuate negli ultimi sopralluoghi hanno infatti restituito, in alcuni casi, valori compatibili con condizioni di stabilità. Gli esemplari recuperabili saranno messi in sicurezza con interventi di ancoraggio e consolidamento della zolla, previa verifica dettagliata di radici e terreno con strumenti avanzati. In altri casi, invece, le analisi combinate – considerando età degli alberi, stato delle radici e condizioni del suolo – potrebbero rendere necessari abbattimenti selettivi nelle prossime ore. Per motivi di sicurezza è inoltre previsto l’abbattimento del pino adiacente a quello schiantatosi domenica scorsa, che non ha superato le prove di trazione e dovrà essere sostituito.

Indagini sul sottosuolo e nuove tecnologie

Le attività di indagine proseguiranno per tutta la prossima settimana con cinque squadre operative, anche per recuperare i controlli rinviati a causa delle recenti piogge. Saranno utilizzati ulteriori strumenti di analisi del sottosuolo, tra cui georadar e air spade, per individuare eventuali cavità o danni all’apparato radicale legati ai numerosi interventi stratificati nel corso dei decenni. Le prime elaborazioni dei dati dinamici sono attese nei prossimi giorni, mentre il quadro complessivo sarà definito progressivamente.

Nuove piantumazioni e obiettivo riapertura parziale

Nel frattempo è stato avviato anche un confronto tecnico sulla futura messa a dimora dei nuovi pini, che sostituiranno gli esemplari abbattuti nel rispetto dei vincoli storici e archeologici dell’area. La scelta delle specie, dell’età delle piante e delle modalità di impianto sarà condivisa tra amministrazione ed esperti per garantire soluzioni durature e coerenti con il contesto urbano. L’obiettivo indicato è la riapertura parziale della strada, a partire dal lato sinistro verso largo Corrado Ricci, nella settimana del 16 febbraio, consentendo la ripresa dei cantieri Pnrr e Caput Mundi e una graduale restituzione dell’area alla fruizione pubblica in condizioni di piena sicurezza.

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