Roma, 19 agosto 2026
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A Pechino i robot cambiano batteria da soli e sfidano i visitatori a scacchi e sasso-carta-forbici

Tre immagini scattate nella Beijing E-Town mostrano alcuni degli esperimenti con cui la capitale cinese sta cercando di portare la robotica fuori dai laboratori: dallo smistamento autonomo alle mani robotiche, fino ai giochi da tavolo

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 4'
Il robot che gioca a scacchi (Fonte: agenzia Xinhua)

Il robot che gioca a scacchi (Fonte: agenzia Xinhua)

Un robot addetto allo smistamento che riesce a sostituire autonomamente la propria batteria, un avversario basato sull'intelligenza artificiale che gioca a scacchi con i visitatori e una mano robotica abbastanza precisa da cimentarsi a sasso-carta-forbici. Sono tre delle immagini diffuse il 19 agosto dall'agenzia Xinhua per raccontare lo sviluppo della Beijing E-Town, uno dei principali poli della robotica della capitale cinese.

Le fotografie sono state scattate il primo luglio e mostrano tecnologie differenti, ma inserite nello stesso ecosistema industriale: la Beijing Economic-Technological Development Area, conosciuta anche come E-Town o Yizhuang. È qui che Pechino sta concentrando aziende, centri di ricerca, spazi espositivi e infrastrutture dedicate allo sviluppo e alla commercializzazione dei robot.

Il robot che si cambia la batteria da solo

Una delle immagini mostra un robot per lo smistamento sviluppato da UBTECH mentre sostituisce autonomamente la propria batteria all'interno del Robot Mall di Pechino. L'operazione è particolarmente significativa per i possibili utilizzi industriali: riuscire a gestire autonomamente anche la ricarica o la sostituzione delle batterie permette infatti di ridurre la necessità di interventi umani e di prolungare i cicli di lavoro delle macchine.

Il robot che cambia batteria da solo (Fonte: agenzia Xinhua)

Il Robot Mall è una struttura di quattro piani e circa 4mila metri quadrati aperta nell'agosto del 2025 e presentata dalle autorità di Pechino come il primo negozio «4S» dedicato ai robot umanoidi. Il modello riprende quello utilizzato nel settore automobilistico: vendita, assistenza, ricambi e raccolta dei feedback dei clienti vengono concentrati nello stesso spazio.

All'interno vengono esposti robot destinati a settori molto differenti, dall'industria alla medicina fino ai servizi e all'intrattenimento. La struttura comprende inoltre aree in cui i visitatori possono interagire direttamente con le macchine e spazi dedicati alla diagnostica, alla manutenzione e alla sostituzione dei componenti.

Dagli scacchi a sasso-carta-forbici

Le altre due fotografie mostrano invece il lato più immediatamente visibile dell'interazione tra esseri umani e robot.

In una, un robot per gli scacchi basato sull'intelligenza artificiale e sviluppato da SenseRobot affronta un visitatore. La capacità di riconoscere la posizione dei pezzi, interpretare le mosse e intervenire fisicamente sulla scacchiera combina sistemi di visione artificiale, software e controllo robotico.

Il robot che gioca a scacchi (Fonte: agenzia Xinhua)

Nell'altra immagine, scattata al Beijing Innovation Center of Humanoid Robotics, una mano robotica dotata di articolazioni ad alta destrezza gioca a sasso-carta-forbici con una persona. Un gesto apparentemente banale che permette però di mostrare la capacità di coordinare dita e articolazioni e di riprodurre movimenti sempre più simili a quelli della mano umana.

Il centro di innovazione è anche uno dei luoghi in cui vengono sviluppate le piattaforme umanoidi Tiangong. Nel gennaio 2026 ha inaugurato nella E-Town una linea pilota dedicata alla produzione e alla sperimentazione dei robot umanoidi, utilizzata anche da università, istituti di ricerca e startup per realizzare e verificare piccoli lotti di prototipi.

La Cina vuole portare i robot fuori dai laboratori

Le immagini arrivano in un momento in cui l'industria cinese della robotica sta cercando di passare dalle dimostrazioni spettacolari alle applicazioni commerciali. Alla World Robot Conference in corso a Pechino partecipano più di 300 aziende con oltre 2mila prodotti e prototipi esposti, mentre una parte crescente delle dimostrazioni riguarda attività come logistica, produzione industriale e lavori domestici.

Una mano robotica sfida un visitatore a sasso-carta-forbici (Fonte: agenzia Xinhua)

È una transizione ancora incompleta. Molti robot umanoidi vengono utilizzati prevalentemente per sperimentazione, raccolta di dati o dimostrazioni e il costo rimane uno degli ostacoli principali alla diffusione su larga scala. L'obiettivo delle aziende è dimostrare che macchine diventate famose negli ultimi anni per corse, salti e balli possano svolgere attività sufficientemente affidabili da avere un'utilità economica concreta.

Le tre scene fotografate nella E-Town mostrano proprio le due anime di questa corsa: da una parte la ricerca di autonomia e applicazioni industriali, come nel caso del robot capace di gestire da solo la propria batteria; dall'altra l'interazione con le persone, resa più immediata attraverso una partita a scacchi o un semplice sasso-carta-forbici.

Fonte: agenzia Xinhua

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