
Tre computer portatili sottratti all'interno dell'ospedale Sandro Pertini di Roma e nascosti sotto il giubbotto di un uomo, individuato grazie all'intervento del personale di vigilanza. È quanto accaduto nella mattinata di mercoledì 28 ottobre, secondo la ricostruzione diffusa dal Sindacato autonomo vigilanza (SAV).
L'episodio si è verificato intorno alle 6.30, quando una guardia particolare giurata impegnata nel servizio di ronda ha notato una persona sospetta all'interno del complesso ospedaliero.
Secondo quanto riferito dal sindacato, l'uomo avrebbe tentato di allontanarsi alla vista del personale di sicurezza, ma sarebbe stato raggiunto e bloccato dalle guardie giurate.
Durante il controllo sono stati trovati tre computer portatili nascosti sotto il giubbotto. I dispositivi sarebbero stati sottratti da un locale utilizzato dal personale medico, dove sono stati riscontrati anche segni di effrazione su alcuni armadi.
Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia, che ha effettuato i primi accertamenti e accompagnato l'uomo negli uffici per ulteriori verifiche. Il comunicato non specifica se nei suoi confronti siano stati adottati provvedimenti giudiziari.
A sottolineare l'importanza dell'intervento è il Sindacato autonomo vigilanza, che ha espresso apprezzamento per il lavoro delle guardie giurate coinvolte.
Il segretario nazionale Marco Porfidia ha rivolto i propri complimenti agli operatori, ribadendo il ruolo della vigilanza armata nella sicurezza delle strutture sanitarie.
Il tema era già stato sollevato dal sindacato in occasione di precedenti episodi di violenza all'ospedale Pertini, quando il SAV aveva chiesto il rafforzamento degli organici e delle misure di protezione per gli addetti alla sicurezza.
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