
Il danno fatto all’Elefante del Bernini, attualmente restaurato
È stato condannato a 10 mesi e 20 giorni di reclusione il venticinquenne ritenuto responsabile del danneggiamento dell’Elefante del Bernini, il monumento che sorregge l’obelisco in piazza della Minerva, nel centro di Roma. La decisione è stata pronunciata il 29 ottobre 2026 dal Gup del Tribunale di Roma. La pena è subordinata allo svolgimento di attività a favore della collettività per un periodo equivalente a quello della condanna. I fatti risalgono all’alba del 15 febbraio scorso, quando il giovane si era arrampicato sulla statua realizzata da Gian Lorenzo Bernini, provocando il distacco di una parte della zanna sinistra dell’elefante. A individuarlo erano stati gli agenti del I Gruppo Centro della Polizia Locale di Roma Capitale, al termine di un’indagine avviata subito dopo la scoperta del danno.
Le indagini sono partite dall’analisi delle registrazioni degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Gli agenti hanno esaminato ore di filmati per ricostruire il momento esatto in cui era stato danneggiato il monumento. Individuati il giorno e l’orario, gli investigatori hanno passato al vaglio i singoli fotogrammi da diverse angolazioni, cercando elementi utili a riconoscere il responsabile. Una telecamera aveva ripreso il venticinquenne mentre si arrampicava sull’obelisco, in presenza di altre quattro persone. Da quel primo riscontro sono partiti ulteriori accertamenti, con la ricerca e l’ascolto di testimoni diretti e indiretti.
L’attività investigativa della Polizia Locale è stata coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Roma, in particolare dal dipartimento Criminalità diffusa e grave. Gli accertamenti hanno portato all’identificazione del giovane e alla denuncia per il danneggiamento di un bene culturale pubblico.
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