Roma, 30 ottobre 2026
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Corteo, Alemanno aggredito dai manifestanti: «Mi hanno accerchiato e minacciato»

L'ex sindaco racconta di essere stato riconosciuto e circondato da un gruppo di attivisti vicino alla stazione Termini. «Colpita l'auto con caschi e calci». Presentata una denuncia al commissariato di Trastevere

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Corteo, Alemanno aggredito dai manifestanti: «Mi hanno accerchiato e minacciato»

Gianni Alemanno ha denunciato di essere stato aggredito e minacciato da alcuni manifestanti durante lo sciopero generale a Roma. L'ex sindaco, oggi aderente a Futuro Nazionale, riferisce che un gruppo di persone avrebbe circondato e colpito l'automobile sulla quale viaggiava insieme a Massimo Arlechino.

L'episodio, secondo la ricostruzione di Alemanno, sarebbe avvenuto poco dopo le 11 di venerdì 30 ottobre, all'incrocio tra via Rattazzi e via Carlo Alberto, nei pressi della stazione Termini, mentre i due erano rimasti bloccati nel traffico provocato dalle manifestazioni.

Il racconto dell'ex sindaco: «Colpi di casco e calci contro la macchina»

Alemanno sostiene di essere stato riconosciuto da un gruppo di 300-400 manifestanti, diretti verso il concentramento del corteo in piazza dei Cinquecento.

«Dopo numerosi insulti lanciati dal gruppo, una decina degli attivisti più adulti, armati di caschi da moto, hanno circondato la macchina minacciando me e Arlechino, lanciando sputi e colpendo ripetutamente l'autovettura con colpi di casco e calci», ha dichiarato.

Secondo l'ex primo cittadino, sul posto sarebbe stato presente un agente di polizia in borghese, che avrebbe vigilato senza intervenire direttamente per evitare un'escalation. La situazione si sarebbe conclusa dopo diversi minuti, anche grazie all'intervento di altri manifestanti.

Alemanno riferisce che l'automobile avrebbe riportato danni e ammaccature e di aver presentato denuncia al commissariato di Trastevere per aggressione, minacce e danneggiamenti.

Alemanno: «Non può essere questo il modo di protestare»

L'ex sindaco attribuisce l'episodio a gruppi di attivisti che, a suo giudizio, avrebbero cercato lo scontro politico durante la manifestazione.

«Sono bastati i nostri volti per scatenare un odio viscerale e gesti di violenza che per poco non sono degenerati in qualcosa di più grave», ha affermato, sostenendo che dal gruppo sarebbero partiti anche cori contro Roberto Vannacci.

L'episodio denunciato si sarebbe verificato mentre nella Capitale erano in corso i cortei organizzati dall'Usb per lo sciopero generale del 30 ottobre, con migliaia di manifestanti diretti verso il centro.

La ricostruzione è al momento quella fornita da Alemanno. Non sono disponibili, nel materiale diffuso, riscontri delle forze dell'ordine sulle responsabilità dei partecipanti o sulla dinamica dell'accaduto.

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