Roma, 3 marzo 2026
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Obesità, 6 milioni di casi in Italia: per il World Obesity Day edifici illuminati di blu contro i pregiudizi

A Roma sono nati negli ultimi anni alcuni centri specializzati sulle patologie legate all'alimentazione

di Titty Santoriello IndianoULTIMO AGGIORNAMENTO 2 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Obesità, 6 milioni di casi in Italia: per il World Obesity Day edifici illuminati di blu contro i pregiudizi

Sono circa 6 milioni gli adulti con problemi di obesità in italia, tra l’11 e 12 per cento della popolazione. A ricordarlo è l’associazione «Amici obesi» in occasione del World Obesity Day in programma mercoledì 4 marzo. Nel corso della giornata, numerosi edifici istituzionali si illumineranno di blu per tenere alta l'attenzione sul tema e per contrastare i pregiudizi associati a questa patologia.

“L’obesità non è una colpa, ma una malattia complessa e multifattoriale, eppure troppe persone continuano a subirne le conseguenze anche sul piano sociale, rinunciando spesso a prendersi cura della propria salute per vergogna, discriminazione o per la mancanza di adeguate tutele”, ha dichiarato la presidente dell'associazione Iris Zani.

Aderendo alla campagna globale della World Obesity Federation, «Amici obesi» chiede anche che «si renda pienamente operativa la legge» sull’obesità approvata ad ottobre scorso per assicurare percorsi di presa in carico strutturati e omogenei su tutto il territorio nazionale da parte della sanità pubblica.

«Siamo felici di constatare che molte istituzioni hanno già risposto con entusiasmo, accogliendo il nostro invito», ha aggiunto Zani. «La sera del 4 marzo speriamo di vedere il Paese illuminarsi, come segno concreto di attenzione e impegno istituzionale nei confronti dei pazienti con obesità», è l'auspicio della presidente.

Salute mentale e obesità

Un impegno già dimostrato dalla ricerca scientifica anche rispetto alle connessioni tra l'obesità e la salute mentale. Il 17 per cento dei pazienti seguiti dai Servizi di Salute mentale presenta obesità, rispetto al 10 per cento della restante popolazione. Tra i 18 e i 34 anni il divario è ancora più evidente: 13,7 per cento contro il 5,5 per cento, un dato quasi triplo. Sono alcuni risultati della prima indagine sistematica sul rischio di obesità tra le persone con disturbi psichici condotta dalla Società italiana di neuropsicofarmacologia su circa 2mila utenti dei Servizi di Salute mentale in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria, Piemonte, Toscana e Puglia. Secondo la Sinpf, se la percentuale rilevata fosse estesa all’intera platea nazionale, si parlerebbe di oltre 150mila pazienti con obesità su circa 900mila assistiti dai Servizi di Salute mentale.


«L’obesità rappresenta una delle principali malattie croniche del nostro tempo e colpisce in modo particolarmente significativo le persone con disturbi mentali» spiegano i presidenti Sinpf Claudio Mencacci e Matteo Balestrieri. «Numerosi studi proseguono - dimostrano che chi vive con disturbi depressivi, bipolari o schizofrenia presenta un rischio doppio di sovrappeso e obesità rispetto alla popolazione generale».

I servizi pubblici nella Capitale

A Roma sono nati negli ultimi anni alcuni centri specializzati sulle patologie legate all'alimentazione, promossi dal servizio pubblico. La Asl Roma 1, attraverso l’Area Igiene della Nutrizione, offre ambulatori di dietetica preventiva per persone a rischio, consultori nutrizionali con screening e monitoraggio antropometrico ed altri servizi. Tra questi la valutazione di tabelle dietetiche, la verifica dei menu nella ristorazione delle mense, il censimento dei pazienti celiaci ed attività di educazione alimentare, oltre a servizi di orientamento su appuntamento. La Asl Roma 4 ha attivato, invece, il centro per il Sovrappeso e l’obesità presso la Casa della Salute di Fiano e quella di Formello, rivolto a popolazione pediatrica e adulta. L’accesso è diretto, senza impegnativa, con prenotazione telefonica.

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