Roma, 30 aprile 2026
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Morti sul lavoro, i sindacati lanciano l'allarme: 29 vittime dal 2021

Per invertire la rotta, la Filca Cisl ha presentato un decalogo concreto. Tra i punti principali spiccano il rafforzamento dei controlli integrati tra Asl e Ispettorati, l’obbligo di formazione continua (almeno ogni due o tre anni) e meccanismi premiali per le aziende virtuose che investono in tecnologia

di Anita Armenise - TEMPO DI LETTURA 2'
Morti sul lavoro, i sindacati lanciano l'allarme: 29 vittime dal 2021

Duecentocinquantacinque operai hanno perso la vita in un cantiere dal 2003 a oggi, di cui 41 solo negli ultimi cinque anni. Sono queste le cifre che aprono il fascicolo della Filca Cisl del Lazio sulla sicurezza nel settore edile.

Per questo, a ridosso della Giornata Mondiale per la Sicurezza, il sindacato ha riunito esperti e istituzioni nel convegno «Sicurezza e qualità nel Lazio che cresce», iniziato con un minuto di silenzio per ricordare chi non è mai tornato a casa.

Il dramma dei nonni-operai: morire a 67 anni sui ponteggi

Il dato più drammatico emerso dalla ricerca riguarda l’età delle vittime. Negli ultimi 5 anni, ben undici operai avevano superato i sessant’anni, lavoratori che, invece di godersi la pensione, erano ancora impegnati in compiti ad alto rischio.

«Questi dati confermano che l’allungamento della vita lavorativa espone le maestranze a rischi altissimi», ha dichiarato Francesco Agostini, segretario generale della Filca Cisl del Lazio. «Non è accettabile che lavoratori a pochi giorni dalla pensione siano costretti a salire sui ponteggi. Le fatalità non esistono. Esistono negligenze, tagli ai costi della sicurezza e controlli inadeguati. La sicurezza non è una voce di bilancio sacrificabile, è un diritto».

Le dieci proposte, un’agenda per la legalità e la formazione

Per invertire la rotta, la Filca Cisl ha presentato un decalogo concreto. Tra i punti principali spiccano il rafforzamento dei controlli integrati tra Asl e Ispettorati, l’obbligo di formazione continua (almeno ogni due o tre anni) e meccanismi premiali per le aziende virtuose che investono in tecnologia.

Un punto cruciale riguarda i lavoratori stranieri. Il sindacato chiede campagne di comunicazione mirate per superare le barriere linguistiche che spesso rendono vana la formazione sulla sicurezza. «La bilateralità non è uno strumento burocratico», sottolinea Agostini, «ma un motore per garantire che ogni lavoratore sia formato e protetto».

Un settore da rinnovare per attirare le nuove generazioni

Se da un lato il settore delle costruzioni è in piena espansione, dall’altro fatica a trovare giovani pronti a raccogliere il testimone. La proposta del sindacato è chiara.

Per rendere il cantiere «appetibile», bisogna puntare sull’innovazione digitale e sulla sostenibilità. La Filca Cisl chiede di creare filiere formative negli Istituti Tecnologici Superiori (ITS) e di prevedere nel contratto nazionale dei meccanismi di ingresso agevolato per gli under 30, affiancati da tutor esperti. L’obiettivo è legare l’immagine dell’edilizia non più al pericolo, ma a un’idea di civiltà matura che mette la vita umana davanti al profitto.

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