
Una scia di fuoco ha attraversato le strade di Monte Mario nella notte tra venerdì e sabato, seminando danni e paura tra i residenti. A essere colpite sono state diverse aree comprese tra via Fratelli Gualandi, via Francesco Soave e via Matteo Palmieri, dove nove cassonetti della raccolta rifiuti e tre automobili parcheggiate sono stati avvolti dalle fiamme nel giro di pochi minuti.
L’allarme è scattato poco prima delle quattro del mattino, quando alcuni abitanti della zona hanno notato il fumo e sentito piccoli scoppi provenire dalla strada. Sul posto sono intervenuti rapidamente i carabinieri della stazione Roma Flaminia insieme ai militari del Nucleo Radiomobile, mentre i vigili del fuoco hanno lavorato per domare i roghi ed evitare che le fiamme raggiungessero altri veicoli o edifici vicini.
Le immagini lasciate dall’incendio all’alba raccontavano una scena pesante: contenitori completamente distrutti, lamiere annerite e vetri esplosi per il calore.
Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, dietro gli incendi ci sarebbero due giovani che si muovevano a bordo di monopattini elettrici. I roghi sarebbero stati appiccati in sequenza in diversi punti del quartiere, con un’azione rapida studiata probabilmente per creare più danni possibili nel minor tempo.
I carabinieri hanno immediatamente avviato le ricerche nella zona, raccogliendo testimonianze e controllando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti lungo le strade interessate. Proprio grazie agli accertamenti effettuati nelle ore successive, uno dei presunti responsabili è stato individuato e fermato.
Si tratta di un 29enne romano residente nel quartiere, denunciato con l’accusa di danneggiamento seguito da incendio. Gli investigatori sono ora impegnati a identificare il complice, riuscito invece a far perdere le proprie tracce.
Il bilancio dell’episodio è pesante soprattutto per i proprietari delle vetture coinvolte. Le auto parcheggiate vicino ai cassonetti sono state raggiunte dalle fiamme in pochi istanti e hanno riportato danni importanti. In alcuni casi il calore ha deformato le carrozzerie e mandato in frantumi i finestrini.
Tanta la preoccupazione tra i residenti della zona, svegliati nel cuore della notte dal rumore delle sirene e dall’odore acre del fumo. Alcuni cittadini sono scesi in strada temendo che il fuoco potesse propagarsi ai palazzi vicini o coinvolgere altri mezzi in sosta.
Non si registrano feriti, ma l’episodio ha lasciato forte tensione nel quartiere, dove ora si chiede maggiore controllo durante le ore notturne.
Gli investigatori stanno cercando di capire cosa abbia spinto i due giovani a compiere il gesto. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa: dal vandalismo puro fino a possibili azioni dimostrative o legate a tensioni locali.
Determinanti potrebbero essere le telecamere presenti lungo il percorso seguito dai responsabili e le testimonianze raccolte nelle ore successive all’accaduto. I carabinieri stanno inoltre verificando eventuali collegamenti con altri episodi simili avvenuti nelle ultime settimane in città.
Nel frattempo proseguono gli accertamenti per rintracciare il secondo uomo coinvolto nel raid incendiario che ha trasformato Monte Mario in un teatro di fiamme e devastazione.
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