
Momenti di forte tensione all’alba di sabato 9 maggio al Quarticciolo, dove un incendio è divampato all’interno di un appartamento vuoto in uno stabile Ater di via Ugento. Le fiamme hanno interessato un alloggio al secondo piano di una delle palazzine popolari della zona, facendo scattare l’intervento immediato dei soccorsi.
Il rogo si è sviluppato poco prima delle cinque del mattino. Secondo le prime informazioni, l’appartamento non risultava assegnato ufficialmente ma sarebbe stato utilizzato occasionalmente come rifugio di fortuna da persone senza fissa dimora. Fortunatamente, al momento dell’incendio, nessuno si trovava all’interno dell’abitazione e non si registrano feriti né intossicati.
Sul posto sono arrivati rapidamente i vigili del fuoco con diverse squadre operative e mezzi di supporto. Le operazioni di spegnimento sono andate avanti per diverso tempo, anche a causa del fumo che aveva invaso parte dello stabile.
Durante le verifiche all’interno dell’alloggio incendiato, i pompieri hanno individuato e messo in sicurezza tre bombole di gas presenti nell’appartamento. Un dettaglio che ha aumentato ulteriormente la preoccupazione dei residenti della zona. Se le bombole fossero esplose, infatti, il bilancio avrebbe potuto essere molto più grave.
Presenti anche gli agenti della polizia di Stato e il personale sanitario del 118, intervenuti per garantire la sicurezza dell’area e assistere eventuali residenti in difficoltà.
L’episodio ha riacceso le polemiche sulle condizioni degli immobili popolari del Quarticciolo e sui lavori mai conclusi nelle palazzine Ater della zona. Molti residenti denunciano da anni una situazione di forte degrado, tra appartamenti lasciati vuoti, cantieri fermi e strutture considerate poco sicure.
Dopo l’incendio, diversi abitanti del quartiere hanno espresso rabbia e preoccupazione, sostenendo che la tragedia sia stata soltanto sfiorata. Le critiche si concentrano soprattutto sui ritardi accumulati negli interventi di riqualificazione annunciati negli ultimi anni e mai realmente completati.
Secondo quanto riferiscono alcuni residenti, gli edifici di via Ugento convivono da tempo con problemi strutturali e situazioni di abbandono che rendono molte aree vulnerabili anche dal punto di vista della sicurezza.
Negli ultimi anni il Quarticciolo è stato più volte al centro di annunci relativi a finanziamenti e progetti di recupero urbano. Tra i piani citati dai residenti ci sono anche gli investimenti previsti per la riqualificazione delle case popolari e delle aree circostanti.
Tuttavia, secondo chi vive quotidianamente il quartiere, molti interventi sarebbero rimasti incompleti o bloccati. Proprio per questo l’incendio scoppiato nella notte viene letto da parte dei cittadini come l’ennesimo segnale di una situazione irrisolta.
Ora si attende di capire cosa abbia provocato il rogo. Le verifiche tecniche sono ancora in corso e serviranno a chiarire l’origine delle fiamme. Nel frattempo, il quartiere chiede risposte concrete e interventi rapidi per evitare che episodi simili possano ripetersi in futuro.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi