Roma, 9 luglio 2026

Metro C, circa 10 anni di lavori per la tratta da Chiesa Nuova a Mazzini: dopodomani la consegna del cantiere

Lo ha annunciato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in apertura della presentazione dei progetti in Campidoglio

di Anita Armenise TEMPO DI LETTURA 2'
Metro C, circa 10 anni di lavori per la tratta da Chiesa Nuova a Mazzini: dopodomani la consegna del cantiere

Sulla carta i lavori si concluderanno nel 2037. Con il via libera al progetto definitivo della tratta T1, coordinato con la variante della T2, e con l’apertura dei primi cantieri nel centro storico, l’opera entra in una fase che l’amministrazione definisce decisiva visto che i cantieri saranno consegnati dopodomani e i lavori prenderanno il via dall'inizio della prossima settimana.

A dare questi dettagli in Campidoglio questa mattina sono stati il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’Assessore alla mobilità Eugenio Patanè e la Commissaria straordinaria per la Linea C Maria Lucia Conti.

Il cronoprogramma contenuto nell’ordinanza commissariale delinea un orizzonte temporale impegnativo. Le quattro stazioni della tratta T2, da Chiesa Nuova a Mazzini, richiederanno circa 3.580 giorni di lavorazione, equivalenti a quasi dieci anni.

La seconda fase: Auditorium e Farnesina

A distanza di circa sei mesi partiranno anche i cantieri delle stazioni Auditorium e Farnesina. In questo caso la previsione è leggermente più breve, pari a 3.439 giorni, grazie a condizioni di cantiere più favorevoli e a una minore densità archeologica emersa nelle indagini preliminari.

Contestualmente saranno realizzati i pozzi di aerazione previsti dal progetto, mentre l’avanzamento delle opere procederà in parallelo su tutte le stazioni.

Il render della stazione di Chiesa Nuova

Le TBM e lo scavo profondo

Il momento più delicato arriverà attorno a settembre 2029, quando dalla Farnesina entreranno in funzione le TBM, le grandi talpe meccaniche incaricate di scavare le gallerie verso il centro. Il ritmo medio stimato è di circa cinque metri al giorno nel sottosuolo romano.

Secondo le previsioni, l’uscita delle talpe a piazza Venezia avverrà a metà 2032. Da quel momento partirà la fase finale di completamento della stazione, la cui apertura al pubblico è indicata tra il 2033 e il 2034.

Dal 25 febbraio prenderà avvio la cantierizzazione delle stazioni oltre Venezia, con interventi distribuiti tra il centro storico e il quadrante nord-ovest.

Impatti sulla viabilità urbana

La fase iniziale dei lavori comporterà soprattutto restringimenti delle carreggiate e rimodulazioni locali del traffico. Le modifiche più rilevanti riguarderanno alcune strade strategiche come via Barletta, viale Mazzini e l’area di Chiesa Nuova, dove sono previste chiusure puntuali e riorganizzazioni temporanee del trasporto pubblico.

L’amministrazione assicura che la circolazione principale resterà garantita, pur con inevitabili disagi nelle aree direttamente interessate dai cantieri.

Il completamento delle sei nuove stazioni è fissato al 2037, con l’obiettivo dichiarato di anticipare al 2036 attraverso ottimizzazioni in corso d’opera. L’investimento supera i tre miliardi di euro e porterà l’estensione complessiva della linea a circa sette chilometri aggiuntivi.

A regime, la Linea C conterà 31 stazioni e una capacità fino a 24.000 passeggeri l’ora per senso di marcia, con una riduzione stimata di 310.000 tonnellate annue di CO₂.

Il progetto guarda già oltre. La stazione Farnesina sarà predisposta per il futuro prolungamento verso Grottarossa e per un possibile sfiocco verso Tor di Quinto, interventi che valgono circa 2,5 miliardi di euro.

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