Roma, 9 luglio 2026
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Casal Bruciato, inaugurato il nuovo playground di Villa Fassini: «Così si fa sicurezza attraverso socialità e sport»

Il campo, realizzato con i fondi del Ministero dell’Interno, sorge in un’area riqualificata del parco ed è dedicato a Marcello Stella. Gualtieri: «Trasformiamo uno spazio problematico in un luogo vissuto dai ragazzi»

di Camilla Palladino TEMPO DI LETTURA 3'
Foto di Camilla Palladino

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Un nuovo playground nel quartiere per promuovere sport, socialità e sicurezza. È stato inaugurato nel Parco di Villa Fassini, a Casal Bruciato, il nuovo campo polivalente realizzato con i fondi statali destinati alla sicurezza urbana. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Roberto Gualtieri, il prefetto di Roma Lamberto Giannini, il presidente del V municipio Umberto Caliste, cittadini e la banda della polizia locale. Al termine del taglio del nastro, i rappresentanti delle istituzioni hanno simbolicamente inaugurato il campo con alcuni tiri in porta, prima di lasciare spazio ai bambini del quartiere.

Un’area degradata trasformata in luogo di incontro

Il nuovo playground nasce dalla riqualificazione di una porzione del parco che, secondo l’amministrazione, in passato presentava criticità legate al degrado e alla sicurezza. «È un bellissimo intervento qui a Casal Bruciato - ha dichiarato Gualtieri - una riqualificazione di un pezzo del parco realizzando un bellissimo playground. Questa è una risposta concreta sia ai bisogni di socialità e di sport, sia a quelli di sicurezza, perché questa era un’area con tanti problemi». Il primo cittadino ha spiegato che il progetto è stato finanziato proprio attraverso il Fondo sicurezza, evidenziando una concezione della sicurezza che va oltre il solo presidio delle forze dell’ordine. «Più controllo e più forze dell’ordine sono fondamentali - ha sottolineato - ma servono anche spazi di incontro positivi per i ragazzi e luoghi che rafforzino il senso di comunità e di appartenenza al quartiere».

«La sicurezza passa anche dalla riqualificazione»

Nel suo intervento, Gualtieri ha ringraziato il V municipio e il prefetto Giannini per aver condiviso un approccio che lega sicurezza e rigenerazione urbana. «Scegliere di utilizzare queste risorse per interventi di questo tipo è importante e denota un’idea avanzata di sicurezza. Riqualificare gli spazi ne trasforma l’uso, il significato e il valore all’interno dei quartieri. Gli spazi degradati spesso favoriscono situazioni di insicurezza; quando invece vengono recuperati si genera un sentimento positivo e una presenza concreta delle istituzioni». Secondo il sindaco, il nuovo playground rappresenta anche un investimento sul futuro dei più giovani, offrendo un luogo dove praticare sport, socializzare e vivere il quartiere.

Il prefetto: «Questo è il modo migliore di fare sicurezza»

Sulla stessa linea il prefetto Giannini, che ha definito il progetto un esempio concreto di prevenzione. «Questo è il modo vero e più importante di fare sicurezza. Dare servizi, spazi e opportunità ai ragazzi perché possano stare insieme e vivere il quartiere in sicurezza. Le forze dell’ordine continueranno a fare la loro parte, ma i giovani devono avere luoghi dove crescere e fare socialità». Giannini ha inoltre sottolineato come le risorse messe a disposizione dal ministero dell’Interno trovino in interventi di questo tipo una destinazione particolarmente efficace.

Caliste: «Così contrastiamo il degrado»

Il minisindaco Caliste ha ricordato che il playground sorge in un’area dove in passato si registravano situazioni problematiche. «Prima di realizzare quest’area c’erano strani movimenti che abbiamo voluto contrastare proprio in questo modo. Creare spazi di socialità dove i giovani possano incontrarsi significa fare sicurezza senza affidarsi esclusivamente all’aumento delle forze dell’ordine». Caliste ha inoltre ricordato il protocollo siglato con Italpol, che garantirà l’apertura e la chiusura quotidiana del playground durante i servizi di vigilanza sul territorio, invitando i cittadini a prendersi cura della nuova struttura.

Dedicato a Marcello Stella

Il nuovo campo è stato intitolato a Marcello Stella, storico punto di riferimento del quartiere. «Era una persona importantissima - ha ricordato Gualtieri - che ha costruito percorsi comunitari e di integrazione attraverso lo sport. Ha dato tanto a questo quartiere ed è ricordato con grande affetto». Anche Caliste ha ricordato l’impegno di Stella, fondatore decenni fa di una palestra popolare dove molti giovani del quartiere praticavano pugilato. «Anche quello era un modo di fare sicurezza», ha concluso.

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