
La celebrazione del Pontefice si terrà nella Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato e con l’inizio del Tempo del Creato, il periodo che ogni anno, dal 1° settembre al 4 ottobre, invita le comunità cristiane a rinnovare l’attenzione verso la salvaguardia della “casa comune”.
Per questo motivo, durante la Messa verrà utilizzato il formulario liturgico dedicato alla “Custodia della Creazione”, elaborato attraverso un percorso condiviso da diversi Dicasteri della Santa Sede. Un elemento che conferma la crescente attenzione della Chiesa verso il tema della cura del creato e verso una concezione dell’ecologia che non riguarda soltanto l’ambiente, ma anche la persona, le comunità e il modo di vivere e costruire il futuro.
La scelta del luogo non è casuale. Il Borgo Laudato si’ nasce infatti da un’intuizione di Papa Francesco e si sviluppa negli spazi delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo come laboratorio di ecologia integrale, dove ambiente, formazione, lavoro e inclusione cercano di tradurre in esperienze concrete i principi dell’enciclica Laudato si’.
Un progetto che Leone XIV ha fatto proprio fin dall'inizio del suo pontificato. Nel settembre 2025 il Papa aveva inaugurato ufficialmente il Borgo, partecipando alla Liturgia della Parola e alla benedizione degli spazi. Il luogo era stato concepito come uno spazio nel quale promuovere la cura della creazione insieme alla dignità della persona e alla costruzione di nuove forme di comunità.
Il legame tra Leone XIV e il Borgo si è rafforzato ulteriormente nel tempo. Nel messaggio per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, il Pontefice ha indicato proprio il progetto di Castel Gandolfo come un esempio concreto della possibilità di vivere, lavorare e costruire comunità secondo i principi dell’ecologia integrale.
Non è quindi soltanto una cornice suggestiva per una celebrazione. Il Borgo rappresenta, nelle intenzioni della Chiesa, uno spazio nel quale provare a trasformare una visione in pratiche concrete: dalla sostenibilità alla formazione, dalla valorizzazione della natura all’inclusione sociale.
Il tema scelto per la celebrazione del 1° settembre assume così un significato che va oltre la sola dimensione ambientale.
Nel messaggio pubblicato per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, Leone XIV ha richiamato infatti il rapporto tra crisi ambientale, ingiustizie, disuguaglianze e conflitti, parlando della necessità di una vera conversione ecologica. Il Papa ha invitato a guardare non soltanto ai “deserti esteriori”, ma anche a quelli interiori, legati alla perdita del senso del limite, al desiderio di dominio e alla ricerca del profitto immediato.
È proprio questa la prospettiva dell’ecologia integrale: la cura della natura non può essere separata dalla cura dell’uomo e delle relazioni che costruiscono una comunità.
La Messa si inserisce inoltre in un periodo particolarmente significativo per il legame tra Leone XIV e Castel Gandolfo.
Il Pontefice tornerà infatti nelle Ville Pontificie per gli appuntamenti di fine agosto e inizio settembre, confermando l’importanza del territorio dei Castelli Romani. Tra gli appuntamenti, dopo l’Angelus di domenica 30 agosto in Piazza della Libertà, ci sarà quello del 7 settembre quando Leone XIV celebrerà una Messa a Genazzano.
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