
Roma è la prima città italiana per numero di imprese femminili. Nella Capitale sono 96.439 le attività guidate da donne, pari al 22,1% del totale.
Il dato è stato diffuso da CNA Roma in occasione dell’evento “Donne che guidano il cambiamento”, che si è tenuto oggi in Campidoglio con il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, guidato dall’assessore Alessandro Onorato.
L’iniziativa è stata dedicata alla valorizzazione dell’imprenditoria femminile e al tema dell’empowerment delle donne nel tessuto economico cittadino.
Secondo i dati illustrati durante l’evento, la presenza femminile si concentra soprattutto nel terziario.
I settori più rappresentati sono il commercio, i servizi alla persona, il turismo e la ristorazione. Nei servizi alla persona, tra cui centri estetici e attività di acconciatura, l’incidenza femminile supera il 50%. Seguono sanità e istruzione.
«Non vogliamo soltanto raccontare i numeri dell’imprenditoria femminile, ma contribuire a rafforzarla nella sostanza», ha dichiarato Lucia De Grimani, presidente CNA Impresa Donna Roma.
De Grimani ha spiegato che «CNA Impresa Donna Roma ha scelto di assumersi la responsabilità di accompagnare le imprenditrici non solo nel fare impresa, ma nel riconoscere e consolidare il proprio valore, offrendo strumenti concreti per superare ostacoli culturali e personali ancora troppo diffusi, perché questo significa rafforzare il tessuto imprenditoriale e sociale del territorio».
Oltre la metà delle imprese femminili romane è costituita in forma di società di capitale, pari al 53,1%. Un dato che, secondo quanto emerso, testimonia una crescente strutturazione del tessuto imprenditoriale.
In aumento anche la componente internazionale: sono 15.225 le imprenditrici nate all’estero, pari al 15,8% del totale.
Il tasso di occupazione femminile a Roma si attesta al 58,5%, superiore alla media nazionale, ma ancora distante dai livelli maschili e dagli standard europei.
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