Roma, 4 marzo 2026
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Impennata dei carburanti, la guerra in Medio Oriente fa schizzare i prezzi anche a Roma: diesel record a 2,3 euro

Nelle ultime 48 ore il diesel ha registrato un aumento di circa 10 centesimi al litro, una dinamica che si riflette nella difficoltà sempre maggiore di trovare distributori sotto i 2 euro al litro nella Capitale

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 1 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Impennata dei carburanti, la guerra in Medio Oriente fa schizzare i prezzi anche a Roma: diesel record a 2,3 euro

Il conflitto deflagrato sabato in Medio Oriente tra Iran, Israele e Stati Uniti ha avuto ripercussioni immediate anche sui consumi quotidiani in Italia, innescando una corsa al rialzo delle quotazioni internazionali di petrolio e gas. Il Brent ha chiuso ieri sopra gli 80 dollari al barile, mentre la quotazione del gasolio ha superato i mille dollari la tonnellata, livelli massimi da ottobre 2023. A Roma il costo del gasolio ha raggiunto e in diversi distributori superato i 2 euro al litro.

A Roma listini record alla pompa

A Trastevere il diesel tocca quota 2,299 euro, sulla A24 la Q8 segna 2,279 euro e sulla Nomentana e ai Parioli i listini si attestano intorno ai 2,2 euro. Anche la benzina registra aumenti importanti: 2,098 euro sulla Laurentina e al Nuovo Salario, 2,019 euro in piazza di Ponte Lungo. In vari quadranti cittadini i prezzi vengono aggiornati di ora in ora.

Code ai distributori: paura di ulteriori aumenti

Le prime code si registrano anche nei punti più centrali. In viale Giulio Cesare automobilisti e mezzi della polizia locale fanno rifornimento a 2,027 euro al litro. «Meglio adesso, prima che aumenti ancora», è il commento ricorrente tra chi attende il proprio turno.

Gasolio più costoso della benzina e dinamiche di mercato

Secondo i dati pubblicati sull’Osservaprezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio ha superato la benzina nei costi medi alla pompa, complici la forte domanda internazionale e le tensioni sulle rotte energetiche. In particolare, lo Stretto di Hormuz, snodo chiave per il transito di petrolio e gas, è stato di fatto chiuso a causa delle ostilità, mettendo sotto ulteriore pressione i mercati energetici globali.

Nelle ultime 48 ore il diesel ha registrato un aumento di circa 10 centesimi al litro, una dinamica che si riflette nella difficoltà sempre maggiore di trovare distributori sotto i 2 euro al litro nella Capitale.

Effetti sulle famiglie e imprese

In una città come Roma — con alta pressione fiscale sui carburanti e una rete di trasporto pubblico ancora carente — l’aumento dei prezzi alla pompa si traduce in un costo aggiuntivo diretto per famiglie e imprese. I tempi del conflitto non sono prevedibili, e non è da escludere che i prezzi possano salire ulteriormente nei prossimi giorni.

Listini consigliati in rialzo dai grandi marchi

A livello nazionale anche i principali marchi hanno adeguato i listini consigliati: Eni ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e di sette centesimi quelli del gasolio. Analoghi aumenti sono stati registrati da altri operatori come IP, Q8 e Tamoil, con ritocchi da 3 fino a 10 centesimi sui prodotti principali.

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