
Oltre 500 persone hanno partecipato al Monk di Roma all’iniziativa «Dalle piazze e dai quartieri, la primavera civica della città», promossa da Sinistra Civica Ecologista, appuntamento che ha riunito esponenti politici, associazioni, sindacati e realtà civiche del centrosinistra romano in vista delle elezioni comunali del 2027. Tra i protagonisti della giornata il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha rilanciato il rapporto politico con l’area civica e progressista che sostiene la sua amministrazione, parlando apertamente di «campo largo» e di una collaborazione fondata non solo sugli equilibri tra partiti, ma soprattutto sul radicamento sociale nei quartieri.
Nel suo intervento, Gualtieri ha sottolineato la necessità di rafforzare il legame con le realtà territoriali e civiche. «Coinvolgere le realtà dal basso e ridurre la distanza delle periferie per rendere Roma più giusta, ambiziosa e partecipata. Voi lo fate benissimo e per questo siete fondamentali», ha detto il primo cittadino, ribadendo che «questo è il nostro campo largo». Secondo il sindaco, la costruzione dell’alleanza non può limitarsi alla semplice somma delle forze politiche, ma deve puntare a mobilitare quel «di più» presente nella società civile, capace di dare forza a una proposta politica più ampia e radicata.
L’iniziativa ha messo al centro i bisogni concreti dei quartieri: diritto alla casa, diritti civili, politiche culturali, femminismo, sostenibilità ambientale e spazi pubblici. Una mattinata di confronto pensata per costruire dal basso un’agenda politica comune, con la partecipazione di forze sociali, associazionismo, volontariato e cittadinanza attiva. I promotori hanno spiegato che l’obiettivo è «fare il punto su quanto è stato fatto e su quanto resta ancora da fare, insieme ai cittadini», rilanciando l’idea di una sinistra di governo capace di cambiare «l’ordine delle cose».
Sinistra Civica Ecologista, realtà associativa alla sinistra del Partito Democratico che esprime l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, ha ribadito il proprio sostegno al sindaco anche in vista di un possibile secondo mandato. Presenti anche i consiglieri comunali Michela Cicculli e Alessandro Luparelli, il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, l’assessore Alessandro Onorato e numerosi esponenti politici del centrosinistra romano. «Si rinsalda il patto con il sindaco Gualtieri: abbiamo l’ambizione di costruire una sinistra che vuole governare cambiando l’ordine delle cose», hanno spiegato dal comitato promotore, sottolineando come il campo largo abbia bisogno anche del protagonismo di chi opera fuori dai partiti.
Durante l’incontro Gualtieri è tornato anche sul tema della riforma dei poteri di Roma Capitale, definendola una battaglia centrale. Il sindaco ha difeso la necessità di maggiori competenze e risorse per il Campidoglio, citando tra gli esempi la possibilità di regolamentare gli affitti brevi, oggi non consentita al Comune. «Io mi vergogno a essere il sindaco dell’unica Capitale che non può farlo», ha dichiarato, spiegando che l’autonomia richiesta serve a governare meglio il territorio e affrontare temi come casa, turismo e redistribuzione delle risorse. Secondo Gualtieri, la riforma deve però essere accompagnata anche da adeguati finanziamenti: «Senza risorse non vogliamo i poteri».
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