
Un luogo dove poter chiedere aiuto senza sentirsi giudicati, ricevere un primo orientamento e trovare professionisti in grado di indirizzare verso il percorso più adatto. È questo l’obiettivo del nuovo sportello di primo ascolto dedicato ai disturbi del comportamento alimentare che sarà attivato nel Municipio III di Roma, nel quartiere Montesacro.
L’iniziativa, approvata dalla giunta municipale, punta a offrire un servizio facilmente accessibile ad adolescenti, giovani adulti e ai loro familiari, con l’intento di intervenire nelle fasi iniziali del disagio e favorire un accesso più rapido alle cure specialistiche quando necessario.
Negli ultimi anni i disturbi del comportamento alimentare hanno registrato un aumento costante, coinvolgendo ragazzi sempre più giovani. Anoressia, bulimia e binge eating disorder rappresentano oggi tra le problematiche psicologiche più diffuse in età adolescenziale, con conseguenze importanti sia sul piano fisico sia su quello emotivo e relazionale.
A evidenziare la necessità di un intervento sul territorio sono state anche le scuole del Municipio III. Gli istituti hanno infatti segnalato un incremento delle situazioni di fragilità legate al rapporto con il cibo, chiedendo strumenti in grado di affiancare studenti, famiglie e personale scolastico nella gestione di queste difficoltà.
Proprio da queste esigenze nasce la decisione dell’amministrazione municipale di realizzare un punto di ascolto dedicato, senza costi per il bilancio dell’ente.
Il progetto sarà realizzato grazie alla collaborazione con Area Poiesi APS, associazione che ha presentato la proposta e che metterà a disposizione professionisti con competenze specifiche nel settore dei disturbi alimentari, impegnati anche in attività accademiche presso l’Università Sapienza di Roma.
Lo sportello non sostituirà il lavoro di medici, psicologi o nutrizionisti e non effettuerà diagnosi né trattamenti clinici. La sua funzione sarà quella di rappresentare un primo punto di contatto per chi vive una situazione di difficoltà o sospetta la presenza di un disturbo.
Attraverso colloqui individuali sarà possibile ricevere informazioni, comprendere i possibili segnali di rischio e ottenere indicazioni sui servizi sanitari e assistenziali competenti, favorendo un accesso più consapevole ai percorsi di cura delle Asl.
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la tutela della riservatezza. Il servizio sarà completamente gratuito e garantirà il rispetto della privacy degli utenti.
Per i minorenni sarà necessario il consenso informato dei genitori, mentre eventuali situazioni di particolare urgenza saranno gestite in collaborazione con i servizi sociali e sanitari competenti, nel rispetto delle procedure previste.
L’obiettivo è creare uno spazio accogliente, capace di ridurre il senso di isolamento che spesso accompagna chi soffre di un disturbo alimentare e di favorire una richiesta di aiuto prima che il problema si aggravi.
L’amministrazione municipale ha già avviato le procedure organizzative necessarie per rendere operativo il servizio e promuoverlo attraverso una campagna informativa rivolta ai cittadini e agli istituti scolastici del territorio.
Lo sportello sarà aperto un pomeriggio alla settimana nei locali del Municipio III, in piazza Sempione 15. La sede individuata è, in via prioritaria, l’aula studio dedicata a Giulio Regeni, uno spazio già conosciuto da molti giovani del quartiere.
Con questa iniziativa il Municipio III punta a rafforzare la rete territoriale dedicata alla prevenzione del disagio giovanile, offrendo un presidio di prossimità capace di accompagnare ragazzi e famiglie in una fase delicata, facilitando il dialogo con i servizi specialistici e contribuendo a combattere lo stigma che ancora oggi circonda i disturbi del comportamento alimentare.
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