
Alla Residenza universitaria Ruberti di Roma, in via Cesare De Lollis 20, DiSCo Lazio ha presentato i nuovi progetti a sostegno degli studenti universitari. Al centro dell’iniziativa due misure: DiSCo Sport, percorso di alta formazione dedicato al mondo dello sport, e la sperimentazione per l’iscrizione volontaria al Servizio sanitario nazionale degli studenti internazionali iscritti negli atenei del Lazio.
I progetti, promossi dall’ente regionale per il diritto allo studio e alla conoscenza in collaborazione con la Regione Lazio, puntano a rendere il diritto allo studio più accessibile lungo l’intero percorso universitario, intervenendo non solo sul sostegno economico ma anche sui servizi collegati alla vita accademica.
Il primo progetto presentato è DiSCo Sport, un percorso di alta formazione pensato per creare nuove figure professionali nel comparto sportivo.
L’iniziativa, sviluppata con la Regione Lazio, nasce con l’obiettivo di intercettare le trasformazioni del settore e formare profili specializzati, capaci di rispondere alle nuove esigenze del mondo dello sport.
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha inquadrato il progetto dentro una strategia più ampia: «Da un lato abbiamo messo 637 studenti internazionali nelle condizioni di sentirsi davvero a casa, attraverso la possibilità di scegliere un medico di famiglia, di un ricovero in caso di necessità, di effettuare visite specialistiche ed esami diagnostici, accedere ai medicinali convenzionati. Dall’altro, abbiamo aperto ai laureati in scienze delle attività sportive e motorie un percorso attraverso il quale raggiungere le proprie aspirazioni».
Per Rocca si tratta di «misure che mettono al centro la persona e creano le condizioni migliori affinché le energie dei giovani possano essere impiegate per incidere in positivo nella società».
La seconda iniziativa riguarda l’iscrizione volontaria al Servizio sanitario nazionale per gli studenti stranieri residenti all’estero e iscritti negli atenei del Lazio.
La sperimentazione, avviata da DiSCo Lazio in accordo con la Regione Lazio, è stata inserita nel bando per l’erogazione delle borse di studio. La misura ha consentito a 637 studenti internazionali, risultati vincitori di borsa per l’anno accademico 2025/2026, di accedere al SSN per l’annualità 2026.
L’investimento complessivo di DiSCo Lazio supera i 445mila euro. Attraverso l’iscrizione, gli studenti possono accedere a servizi essenziali per la permanenza in Italia: dalla scelta del medico di medicina generale alle prestazioni ospedaliere, dall’assistenza specialistica e farmaceutica ai servizi di emergenza e urgenza.
Il presidente di DiSCo Lazio, Simone Foglio, ha collegato i nuovi progetti al lavoro svolto dall’ente negli ultimi mesi: «Il diritto allo studio è un diritto per tutti, non per pochi».
Foglio ha ricordato le attività portate avanti da DiSCo Lazio su diversi fronti: dalla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne allo sportello di ascolto psicologico per gli studenti universitari, dalla prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare ai servizi di orientamento al lavoro di Porta Futuro, fino alla mobilità internazionale del progetto Milestone e all’esperienza del progetto F.U.O.R.I. all’Istituto penale per i minorenni di Casal del Marmo.
La stessa volontà, ha aggiunto Foglio, «ha portato, nelle scorse settimane, alla copertura totale degli idonei alle borse di studio». Per il presidente di DiSCo Lazio, DiSCo Sport e la sperimentazione sull’accesso al SSN sono «progetti diversi, che rispondono a esigenze diverse, ma che parlano un’unica lingua, quella dei diritti e delle opportunità».
All’incontro è intervenuta anche l’assessore regionale all’Università, Luisa Regimenti, che ha sottolineato l’impegno della Regione Lazio nel rafforzamento degli strumenti per il diritto allo studio.
«La Regione Lazio, attraverso l’impegno di DiSCo Lazio, lavora costantemente per ampliare e potenziare gli strumenti di diritto allo studio», ha dichiarato Regimenti, ricordando lo «stanziamento record di 200 milioni di euro per garantire a tutti gli idonei una borsa di studio».
L’assessore ha poi richiamato gli altri aspetti della vita universitaria su cui la Regione intende intervenire, «come l’assistenza sanitaria per gli studenti internazionali e la formazione e l’avviamento al lavoro», con l’obiettivo di rendere il sistema universitario del Lazio più attrattivo e di abbattere le barriere per gli studenti più svantaggiati.
Per l’assessore regionale al Lavoro, alla Scuola e alla Formazione, Alessandro Calvi, l’investimento nel diritto allo studio rappresenta «non solo una misura di equità sociale, ma una moltiplicazione reale delle opportunità per gli studenti e un investimento sul futuro della nostra regione».
Secondo Calvi, i due progetti presentati rispondono all’esigenza di colmare il gap formativo e di fornire strumenti concreti per una gestione innovativa del settore sportivo, affiancando al tempo stesso un supporto sul fronte dell’assistenza sanitaria.
«Investire negli studenti significa investire nello sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio», ha aggiunto l’assessore, spiegando che la Regione continuerà a utilizzare le risorse disponibili «in modo consapevole e mirato alle esigenze di studenti e famiglie, senza distinzioni e all’insegna delle pari opportunità».
Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, la rettrice della Sapienza Università di Roma Antonella Polimeni, il presidente del Comitato regionale di coordinamento delle università del Lazio Nathan Levialdi Ghiron, il presidente di ANDISU Emilio Di Marzio, il presidente dell’INAIL Fabrizio D’Ascenzo e il presidente della Croce Rossa Italiana - Comitato regionale Lazio Salvatore Coppola.
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