
Quarantaquattro realtà del territorio unite per contrastare la povertà educativa e offrire a bambini, ragazzi e famiglie nuove opportunità di crescita. Tra San Basilio e Tor Cervara prende il via «Il P.O.N.T.E. – Pari Opportunità Nei Territori Educanti», un progetto quadriennale che coinvolge scuole, organizzazioni del Terzo settore, volontari e istituzioni con l’obiettivo di rafforzare la comunità educante e prevenire la dispersione scolastica e i percorsi di devianza giovanile. L’inaugurazione si è svolta giovedì 29 ottobre all’istituto comprensivo Mahatma Gandhi, nel plesso di via Fabriano, a San Basilio. L’iniziativa è stata selezionata da Con i Bambini nell’ambito di «Organizziamo la speranza», il programma nazionale sostenuto dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il progetto interessa un’area del quadrante nord-est della Capitale caratterizzata da un elevato livello di vulnerabilità sociale e punta a coinvolgere l’intera comunità educante del IV municipio, mettendo in rete le competenze di chi opera quotidianamente nei quartieri.
Il P.O.N.T.E. prevede un insieme di interventi integrati che spaziano dal sostegno allo studio agli spazi di ascolto, dai laboratori artistici e culturali alle attività sportive. Sono previsti anche supporto psicologico e sociale, percorsi di orientamento rivolti agli adolescenti e iniziative dedicate ai genitori. L’offerta comprende esperienze molto diverse tra loro: teatro popolare e opera lirica, arte, musica e danza, ma anche attività legate alla multimedialità e alle competenze nell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è offrire a ragazze e ragazzi occasioni per esprimersi, sviluppare capacità e interessi, costruire relazioni e trovare punti di riferimento nel proprio territorio. Un ruolo centrale sarà affidato al sostegno scolastico e alla collaborazione tra insegnanti, famiglie e operatori sociali. La finalità è mantenere i giovani all’interno dei percorsi educativi, contrastando il rischio di abbandono scolastico e di coinvolgimento in situazioni di devianza.
Marco Caporale, della cooperativa sociale Antropos, capofila del progetto, ha sottolineato il valore delle energie presenti nei quartieri: «Conosciamo i nostri quartieri, energie, creatività e competenze di ragazze e ragazzi che li abitano. Abbiamo finalmente la possibilità e gli strumenti per valorizzarle e rafforzarle, e permettere loro di realizzare i propri sogni migliorando i propri contesti».
Uno degli aspetti caratterizzanti del progetto riguarda la prima infanzia, con un’attenzione specifica alla fascia da zero a sei anni e alla promozione della scolarizzazione precoce. Saranno coinvolti i bambini tra i quattro e i sei anni di quattro istituti comprensivi, insieme ai piccoli che frequentano gli asili nido e le scuole dell’infanzia. Per loro sono previsti percorsi che comprendono yoga, teatro, lettura precoce, primi approcci alle discipline stem, danza creativa ed educazione ambientale. L’intento è intervenire fin dai primi anni di vita per ampliare le occasioni di apprendimento e socializzazione, favorendo lo sviluppo delle competenze e un rapporto positivo con la scuola. Un investimento che si affianca al sostegno rivolto agli adolescenti e al lavoro con genitori e insegnanti, considerati parte essenziale della rete educativa.
A sottolineare il valore dell’intervento è stato Marco Rossi Doria, presidente di Con i Bambini, che ha richiamato la necessità di investire sulle periferie e sui territori più fragili. «Mettere al centro le periferie e i territori più fragili, come stiamo facendo qui a San Basilio e Tor Cervara con l’avvio del progetto P.O.N.T.E. all’interno del grande cantiere educativo “Organizziamo la speranza”, significa dare concretezza al presente e al futuro dei nostri giovani», ha dichiarato. Rossi Doria ha descritto il progetto come un’azione strutturata e di lungo periodo, capace di mettere insieme scuole, istituzioni, Terzo settore e famiglie. Il sostegno alla genitorialità, l’aiuto nello studio, il supporto psicologico e le attività culturali, ha spiegato, devono contribuire a costruire «un argine solido alla povertà educativa», offrendo a ogni bambino e adolescente opportunità effettive di ascolto e crescita.
Per la viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali e vicepresidente del Fondo, Maria Teresa Bellucci, l’inaugurazione rappresenta un segnale della presenza delle istituzioni nei quartieri più fragili. «L’inaugurazione di oggi (giovedì 29 ottobre, ndr), a Roma, nel quartiere San Basilio, testimonia la presenza dello Stato nei territori più fragili e l’importanza di investire sulle alleanze territoriali per contrastare le disuguaglianze, rafforzare le comunità educanti e offrire a bambini, giovani e famiglie opportunità concrete di crescita e inclusione», ha affermato.
Il P.O.N.T.E. rientra nell’iniziativa nazionale «Organizziamo la speranza», promossa da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il programma mette a disposizione 50 milioni di euro per interventi in 15 aree socio-educative strategiche, che comprendono oltre 40 quartieri periferici in diverse città italiane. Tra questi figurano proprio San Basilio e Tor Cervara. L’iniziativa inaugurata a Roma è la seconda tappa del programma, dopo quella di Bologna. Il suo obiettivo è rafforzare la presenza delle reti educative nei contesti in cui le difficoltà sociali possono limitare l’accesso alle opportunità formative e culturali.
Giorgio Righetti, direttore generale di Acri, ha definito il progetto uno dei tasselli dell’iniziativa nazionale e ha ricordato il percorso decennale del Fondo, che interviene in tutta Italia per sostenere i territori con maggiori necessità di risposte concrete. All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, Barbara Funari, assessora alle Politiche sociali e alla Salute di Roma Capitale, Massimiliano Umberti, presidente del IV municipio, e Alessandro Battilocchio, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. Sono intervenuti anche Renato Sampogna, della Direzione generale per lo sviluppo sociale e gli aiuti alla povertà del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e Francesca Danese, portavoce del Forum del Terzo settore del Lazio. Sul ruolo della comunità educante si sono confrontati inoltre Marco Caporale della cooperativa Antropos, Marcello Di Pasquale, dirigente dell’istituto Gandhi, e Paolo Lozzi, dirigente dell’istituto comprensivo Ennio Morricone.
Battilocchio ha definito il P.O.N.T.E. un progetto pensato per coinvolgere i giovani e i giovanissimi in percorsi di formazione, impegno e crescita culturale, inserendolo tra le esperienze territoriali che la Commissione Periferie sta incontrando nel suo lavoro in diverse città italiane. La sfida dei prossimi quattro anni sarà trasformare questa rete in opportunità accessibili e continuative per i bambini, gli adolescenti e le famiglie del territorio: non soltanto attività educative, ma un sistema di relazioni capace di accompagnare la crescita e rafforzare il legame tra scuola, quartiere e comunità.
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