Roma, 28 ottobre 2026
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Nel carcere di Rebibbia ha aperto uno studio di registrazione per i detenuti: lo inaugura Ermal Meta

Ermal Meta in concerto nel carcere di Rebibbia a Roma per inaugurare uno studio di registrazione professionale e un progetto di formazione per detenuti.

di Edoardo Iacolucci TEMPO DI LETTURA 3'
Ermal Meta a Rebibbia

Ermal Meta a Rebibbia

Un concerto tra le mura del carcere, uno studio di registrazione professionale e un percorso formativo per offrire ai detenuti nuove opportunità di lavoro. Il cantautore Ermal Meta si è esibito oggi, mercoledì 28 ottobre, nella Casa Circondariale maschile di Rebibbia Nuovo Complesso, a Roma, in occasione dell'inaugurazione di «Un'altra musica», un progetto che punta a trasformare la musica in uno strumento di formazione e reinserimento sociale.

Dopo il taglio del nastro, Ermal Meta ha tenuto un concerto davanti ai detenuti e agli ospiti presenti, portando la propria musica all'interno dell'istituto penitenziario. L'evento ha segnato l'avvio ufficiale dell'iniziativa realizzata dalla Fondazione Santo Versace in collaborazione con Intesa Sanpaolo, alla presenza di Santo Versace e Francesca De Stefano Versace.

Uno studio di registrazione professionale dentro il carcere

Il progetto non si limita all'organizzazione di attività musicali. All'interno del carcere di Rebibbia è stato infatti realizzato un vero e proprio studio di registrazione professionale, composto da una regia e da una sala di ripresa acusticamente trattate, complete di attrezzature e strumentazioni tecniche.

Accanto alla nuova struttura è stato avviato un corso di formazione per tecnici del suono, tuttora in svolgimento, destinato a fornire ai detenuti competenze utilizzabili anche dopo la fine della pena.

Si tratta di una figura professionale richiesta in diversi settori, dalla produzione musicale al cinema, dalla realizzazione di podcast ai contenuti digitali, fino all'organizzazione di eventi e spettacoli dal vivo.

L'obiettivo è offrire strumenti concreti per l'accesso al mondo del lavoro, trasformando il periodo di detenzione in un'occasione per acquisire conoscenze, sviluppare capacità professionali e costruire nuove prospettive.

La direttrice di Rebibbia: un progetto di fiducia e speranza

A sottolineare il significato dell'iniziativa è stata Teresa Mascolo, direttrice della Casa Circondariale «Raffaele Cinotti» di Rebibbia Nuovo Complesso, che ha espresso la propria gratitudine per la collaborazione con i promotori del progetto.

Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine per la pregevole iniziativa, realizzata dalla Fondazione Santo Versace e Intesa San Paolo, nell’ottica della proficua disponibilità e collaborazione cui sono improntate le relazioni con questa Casa Circondariale. Questo progetto racconta una storia di fiducia, di dignità, di speranza e di gratitudine: ogni nuovo inizio merita un luogo ove diventare possibile!

Per Santo Versace, il lavoro rappresenta uno degli strumenti fondamentali per restituire autonomia alle persone detenute e favorirne il reinserimento nella società.

Credo profondamente nel valore del lavoro, perché il lavoro restituisce dignità, autonomia e la possibilità di costruire il proprio futuro.

Anche Francesca De Stefano Versace ha evidenziato come lo studio di registrazione possa diventare uno spazio di crescita personale, oltre che professionale.

Credo che ogni persona, indipendentemente dagli errori commessi, meriti la possibilità di ricominciare. Ma non basta parlare di seconde possibilità, bisogna creare le condizioni perché diventino reali.

Musica, formazione e lavoro per il reinserimento dei detenuti

Alla cerimonia è intervenuto anche il sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati nella realizzazione di percorsi di reinserimento.

Quando lo Stato e la sensibilità civica del privato uniscono le forze, la rieducazione e la sicurezza sociale diventano obiettivi condivisi e concreti.

Balboni ha inoltre ricordato l'importanza delle strutture e delle attrezzature necessarie per garantire una formazione di qualità, evidenziando come lo studio di registrazione, realizzato accanto al teatro dell'istituto, costituisca un investimento destinato a rimanere nel tempo.

Secondo Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer di Intesa Sanpaolo, la collaborazione nasce dalla volontà di creare opportunità concrete di crescita attraverso la formazione e l'inclusione.

L'inaugurazione dello studio e il concerto di Ermal Meta rappresentano così due aspetti dello stesso progetto: la musica come esperienza culturale condivisa, ma anche come possibilità di apprendere un mestiere. Un percorso che, dalle sale di registrazione del carcere di Rebibbia, punta ad accompagnare i detenuti verso nuove opportunità professionali una volta tornati in libertà.

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