Roma, 1 marzo 2026

La prima conferenza stampa di Ranieri: «Il fato ha voluto che tornassi a casa»

Claudio Ranieri è tornato a Roma per una nuova avventura da allenatore, pronto a risollevare le sorti della squadra con un approccio pragmatico e una filosofia basata sul sacrificio e sull'unità del gruppo

di Rebecca ManganaroULTIMO AGGIORNAMENTO 1 anni fa - TEMPO DI LETTURA 2'
La prima conferenza stampa di Ranieri: «Il fato ha voluto che tornassi a casa»

Claudio Ranieri è tornato a casa. Dopo aver detto no a molteplici offerte in questi anni, ha scelto la Roma, il club che l'ha visto crescere come calciatore, per proseguire la sua carriera da allenatore. E non è solo una questione di tornare a casa: è una sfida, una chiamata che lo ha coinvolto emotivamente e professionalmente. In conferenza strampa, Ranieri ha condiviso il suo punto di vista sulla Roma, sul futuro della squadra, sull'approccio che intende adottare e sulla sua relazione con la proprietà Friedkin.

Un ritorno atteso e la visione di Ranieri

«Prima di iniziare con le vostre domande, volevo mettere i puntini sulle 'i'. Io avevo smesso di allenare, ho avuto più richieste in questi mesi rispetto a quando ho vinto il campionato con il Leicester. E ho sempre detto di no. Ho detto che sarei tornato o per la Roma o per il Cagliari, ma ero convinto di andarmene per i fatti miei, di guardare il calcio da un'altra parte. Il fato ha voluto che tornassi a casa», ha dichiarato Ranieri.

Un ritorno che non è stato dettato solo da motivi professionali, ma anche da un legame profondo con la Roma. Ranieri ha raccontato il suo incontro con i Friedkin, la famiglia proprietaria della Roma, rivelando quanto sia forte la loro passione per il club. «Mi ha lasciato a bocca aperta per le parole che ha usato, per il bene che vuole a questa squadra, a questa città. Mi ha detto: “Non posso viaggiare, vedere Roma, Caput Mundi, al centro del mondo, e sapere che la squadra non sta andando bene”».

Un calcio senza schemi rigidi, la filosofia di gioco di Ranieri

Ranieri ha parlato anche della sua filosofia calcistica, chiarendo che non esistono più i moduli fissi del passato. «Oggi tutti gli allenatori cercano di apportare modifiche durante la partita per scombinare i piani dell’avversario», ha spiegato, e ha sottolineato l'importanza di adattarsi alle caratteristiche dei giocatori a sua disposizione. «Non è una questione di moduli, ma di giocatori. Voglio atleti che sputino sangue sul campo, che non mollino mai, neanche quando le cose vanno male. Non devono cedere nemmeno un centimetro».

A chi gli chiedeva quale fosse il sistema di gioco ideale per la Roma, Ranieri ha risposto con la consueta lucidità, evitando facili promesse: «Io credo che ormai non esista più un sistema base, tranne forse per quelle squadre o quegli allenatori che lavorano da tanti anni nello stesso ambiente». Il suo approccio è pragmatico, l’allenatore decide in base alla forma fisica dei suoi giocatori, e non si fissa su schemi prestabiliti. «Prima di tutto, sono un tifoso, poi un allenatore. Io sono più tifoso di tutti i tifosi», ha aggiunto ribadendo il suo attaccamento ai colori giallorossi.

Un gruppo coeso e la forza della famiglia

Ranieri ha parlato anche dell'importanza di avere una squadra unita, una famiglia, per superare i momenti difficili. Il suo discorso alla squadra è stato chiaro: «Voglio che i tifosi vengano allo stadio e, anche se le cose andassero male, escano dicendo: “Ci abbiamo provato”. Voglio che vedano una squadra che lotta fino all’ultimo secondo. Voglio che escano orgogliosi della squadra».

Per Ranieri, l'unione di tutti gli elementi della Roma, dalla dirigenza ai giocatori, è fondamentale per raggiungere i successi. «Qui siamo una famiglia: società, dirigenza, allenatori, giocatori, magazzinieri, staff medico, tutti, anche chi si occupa dei campi. Questo è quello che ho detto nel mio primo discorso, rivolgendomi non solo alla squadra, ma a tutti i miei collaboratori». La coesione tra i vari membri del club è un principio fondamentale, al quale il tecnico è molto legato.

Obiettivi e prospettive future

Quando si parla di obiettivi, Ranieri non nasconde le difficoltà, ma affronta tutto con un atteggiamento positivo. «L’obiettivo specifico è cercare di fare il massimo. Ho dei premi legati al raggiungimento di tutti gli obiettivi possibili», ha affermato, sottolineando che il suo approccio è orientato al risultato e alla crescita costante. Ranieri ha anche parlato della situazione dei giovani, in particolare del fatto che molti di loro sono ancora in fase di inserimento e necessitano di un ambiente stabile e coeso per esprimere al meglio il loro talento.

Il futuro di Totti, De Rossi e il mercato

Un tema che non poteva mancare era quello del possibile coinvolgimento di Francesco Totti, uno dei simboli più amati della Roma, e del suo futuro all’interno della società. «Non siamo chiusi, se può darci una mano, vediamo quello che ci può dare», ha detto Ranieri, pur evitando di fare promesse. La situazione di Totti sembra essere ancora aperta, ma Ranieri ha voluto chiarire che la priorità in questo momento è concentrarsi sul lavoro quotidiano e sul miglioramento della squadra.

Per quanto riguarda Daniele De Rossi, Ranieri ha confermato che si sono sentiti e che si rivedranno presto, sottolineando quanto fosse importante il suo contributo durante la sua carriera. «Non è facile per nessuno cambiare due allenatori, mi auguro di riportare tutti nella giusta direzione», ha detto, dimostrando il suo affetto e rispetto per l'ex capitano giallorosso.

Infine, sulla questione del mercato, Ranieri ha detto che il suo compito è far conoscere al meglio i giocatori a sua disposizione prima di prendere decisioni riguardo a possibili rinforzi. «Se c'è l’opportunità, e ci sarà sicuramente l’opportunità di prendere qualcuno, sono sicuro che mi accontenteranno», ha concluso il tecnico, lasciando intendere che eventuali acquisti dipenderanno dalle necessità e dalle valutazioni che farà nei prossimi mesi.

Un futuro di speranza e determinazione

Ranieri è consapevole delle difficoltà che la Roma sta attraversando, ma non è mai pessimista. «Credo nella fortuna, ma penso che tu debba guadagnartela, sudartela», ha detto, dimostrando il suo approccio combattivo e la sua mentalità vincente. «Se insisti, alla fine deve girare. E girerà».

Con queste parole, Ranieri ha dato il via alla sua nuova avventura, con l’obiettivo di riportare la squadra ai vertici e di risvegliare la passione dei tifosi. La strada sarà lunga e difficile, ma con la determinazione e il cuore che caratterizzano il tecnico romano, i tifosi giallorossi hanno motivo di sperare in un futuro migliore.

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