Roma, 19 agosto 2026
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La Cina è riuscita per la prima volta a recuperare a terra il primo stadio di un razzo

Lo Zhuque-3 Y2 della società privata LandSpace è decollato dal nord-ovest della Cina e il suo primo stadio è tornato a terra utilizzando gambe di atterraggio dispiegabili. A dicembre un precedente tentativo era fallito

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 4'
Il lancio di Zhuque-3 (Fonte: agenzia Xinhua)

Il lancio di Zhuque-3 (Fonte: agenzia Xinhua)

La Cina è riuscita per la prima volta a recuperare a terra in modo controllato il primo stadio di un razzo. Il risultato è stato ottenuto mercoledì 19 agosto con lo Zhuque-3 Y2, vettore riutilizzabile sviluppato dalla società aerospaziale privata cinese LandSpace.

Il razzo è decollato alle 7:35, ora locale, dalla zona pilota per l'innovazione spaziale commerciale di Dongfeng, nel nord-ovest della Cina. Dopo la separazione, il primo stadio è rientrato ed è atterrato nella posizione prevista utilizzando delle gambe dispiegabili, mentre il secondo stadio ha portato in orbita il satellite Honghu-03. Secondo Xinhua, la missione si è conclusa con successo.

Il primo atterraggio riuscito dopo il tentativo fallito del 2025

Per LandSpace si tratta anche del riscatto dopo il precedente volo dello Zhuque-3. Nel dicembre 2025 il primo stadio del razzo aveva completato gran parte della manovra di rientro, ma durante la fase finale si era verificata una combustione anomala che aveva impedito l'atterraggio morbido sulla piattaforma.

Questa volta, invece, il primo stadio è riuscito a raggiungere regolarmente l'area di recupero e a posarsi a terra. Secondo Xinhua è il primo recupero controllato a terra riuscito in Cina di un primo stadio mediante gambe di atterraggio dispiegabili.

Il risultato arriva poco più di un mese dopo un altro test significativo per il programma spaziale cinese: il 10 luglio il primo stadio del Long March-10B era stato recuperato in mare attraverso un sistema a rete.

Come è fatto lo Zhuque-3

Lo Zhuque-3 è un razzo a due stadi alimentato con ossigeno liquido e metano e progettato da LandSpace per essere almeno parzialmente riutilizzabile. È lungo 66,1 metri, ha un diametro di 4,5 metri e utilizza una struttura principale in acciaio inossidabile.

Il primo stadio è spinto da nove motori TQ-12A a metano e ossigeno liquido, con una spinta regolabile tra il 40 e il 110 per cento della potenza nominale. La configurazione è stata sviluppata con l'obiettivo di consentire lanci più frequenti e ridurre i costi attraverso il recupero e il riutilizzo dei componenti principali del vettore.

Il successo del 19 agosto rappresenta quindi un passaggio importante per l'industria spaziale commerciale cinese, impegnata nello sviluppo di razzi in grado di tornare a terra dopo il lancio e di essere utilizzati nuovamente in missioni successive. Il prossimo passaggio sarà dimostrare che il recupero possa tradursi in un riutilizzo effettivo e ripetibile del primo stadio.

Fonte: agenzia Xinhua

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