
Il costo del carburante resta uno dei temi più sentiti dagli automobilisti romani, ma arriva una piccola boccata d’ossigeno. Il governo ha infatti deciso di prolungare il taglio delle accise, introducendo un nuovo decreto che resterà in vigore almeno fino al 10 maggio, con la possibilità di estenderlo ulteriormente fino al 22 dello stesso mese.
Rispetto alle precedenti misure, però, il beneficio si è ridimensionato. Se inizialmente lo sconto era uniforme e più consistente, ora la riduzione è stata calibrata in modo diverso tra benzina e diesel. Il gasolio, più colpito dagli aumenti legati alle tensioni internazionali, beneficia di uno sconto maggiore rispetto alla benzina.
Nel concreto, il ribasso si traduce in un alleggerimento di pochi centesimi al litro, che diventano leggermente più significativi considerando anche l’impatto dell’Iva. Non si tratta quindi di un cambiamento drastico, ma comunque di un aiuto per chi utilizza l’auto quotidianamente, soprattutto per lavoro.
Nonostante il taglio, fare rifornimento a Roma continua a essere piuttosto costoso. Negli ultimi giorni il prezzo medio del diesel si aggira poco sopra i 2 euro al litro, mentre la benzina resta sotto questa soglia ma comunque su livelli elevati rispetto agli standard degli anni passati.
La situazione varia sensibilmente da zona a zona. In alcune aree centrali e ad alto traffico si registrano ancora picchi importanti, con prezzi che superano anche i 2,20 euro al litro per il gasolio. Un dato che pesa soprattutto su chi non ha alternative all’auto privata.
Non mancano però le eccezioni. In alcune zone della città, soprattutto lontano dal centro o lungo direttrici meno trafficate, si trovano distributori con tariffe decisamente più contenute. In questi casi il diesel può scendere anche sotto 1,60 euro al litro, creando un divario notevole rispetto alle pompe più care.
Questo significa che scegliere con attenzione dove fare rifornimento può portare a un risparmio concreto, soprattutto per chi percorre molti chilometri ogni settimana. Sempre più automobilisti, infatti, confrontano i prezzi prima di fermarsi, utilizzando app e portali dedicati.
Alla base di questa situazione c’è un contesto internazionale ancora incerto. Le tensioni nelle aree strategiche per il petrolio continuano a influenzare il mercato, rendendo difficile una stabilizzazione dei prezzi nel breve periodo.
Il governo, con questo nuovo intervento, ha cercato di contenere almeno in parte l’impatto sugli automobilisti, ma le risorse disponibili non consentono misure più incisive come quelle viste in passato.
Molto dipenderà dall’evoluzione dello scenario globale e dalle decisioni politiche che verranno prese nelle prossime settimane. Se le condizioni non miglioreranno, è possibile che il taglio delle accise venga prorogato, anche se difficilmente tornerà ai livelli più generosi dei mesi precedenti.
Per ora, quindi, gli automobilisti romani possono contare su un piccolo risparmio, ma resta fondamentale prestare attenzione ai prezzi praticati dai singoli distributori. In una città come Roma, la differenza tra una pompa e l’altra può incidere in modo significativo sul costo finale del pieno.
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